3 modi per difendere la casa dai debiti

3 MODI PER DIFENDERE LA CASA DAI DEBITI

C’è un modo per difendere la propria casa dai debiti? La maggior parte degli italiani ha un immobile di proprietà, una casa, un appartamento, anche piccolo, ma acquistato con un mutuo lungo 15, 20 anni. Però nell’arco di una vita possono accadere cose che mettono a rischio questo bene acquistato con tante rinunce e sacrifici. Penso ad un accumularsi di debiti con creditori privati, col fisco, un risarcimento danni non coperto da un adeguata assicurazione.

In questo articolo vediamo i mezzi che si possono utilizzare per proteggere legalmente la casa dai creditori.

Attenzione: questo articolo non vuol essere un invito a non pagare i propri debiti, i creditori che hanno tutto il diritto ad essere pagati. Lo scopo è informare coloro che svolgono attività imprenditoriali, sugli strumenti che la legge mette a loro disposizione per tutelarsi preventivamente da eventi improvvisi.

Non è un caso se ho deciso di scrivere di questo argomento proprio ora, attanagliati da una pandemia che ha costretto alla chiusura diverse aziende.

Chi lavora in proprio è soggetto a imprevisti o ad eventi che in poco tempo possono causare loro grosse perdite finanziarie dovute a cause al di fuori delle sue responsabilità, ed hanno diritto di tutelarsi.

Questi mezzi, totalmente legali, proteggono la casa sia dai debiti contratti con creditori privati che con il fisco, sono:

  • fondo patrimoniale;
  • trust;
  • donazione.

Fondo patrimoniale

Il mezzo più utilizzato per mettere a riparo il proprio patrimonio è, appunto, il fondo patrimoniale.

Questo strumento può essere utilizzato solo da coppie legalmente sposate.

Per essere costituito occorre la presenza di un notaio, ed i beni che entrano nel fondo, sono beni destinati alla famiglia. In questo modo la casa rimane di proprietà dell’intestatario che può essere anche uno solo dei coniugi, ma non può essere venduto senza il consenso di entrambi, che diventano, dalla sua costituzione, amministratori del fondo.

Nel caso la casa sia affittata, o comunque da essa si ricavino delle entrate queste devono essere destinate ai bisogni della famiglia.

Il fondo patrimoniale, però, non tutela la casa al 100%, infatti se i debiti contratti sono stati per i bisogni della famiglia (ad esempio per cure mediche, l’educazione dei figli, eccetera) oppure per spese legate alla casa stessa ( Imu o spese condominiali non pagate) questa può essere pignorata dai creditori. Qualsiasi altro debito, legato al lavoro o a spese personali, anche voluttuarie, non va ad intaccare il fondo patrimoniale mettendo così al riparo la casa, o qualsiasi altro bene in esso contenuto.

Va altresì detto che una sentenza della cassazione ha detto che il fondo non mette i beni al riparo da debiti relativi alle imposte sui redditi personali.

Il costo per la sua costituzione è abbastanza contenuta, ed è revocabile nei primi 5 anni della sua costituzione.

Trust

E’ uno strumento nato nei paesi anglosassoni. In questo caso la casa viene intestata ad una società immobiliare che ha il compito di gestire l’immobile e di trasferirlo al titolare dopo un certo periodo di tempo.

Il trust è adatto per mettere al riparo patrimoni molto grossi.

  • L’operazione è sicuramente più complicata rispetto al fondo patrimoniale;
  • va seguita da un notaio;
  • ha un costo più elevato rispetto al fondo;
  • può essere revocato nei primi 5 anni.

Donazione

Con la donazione l’immobile rimane in famiglia. Le tasse sono contenute e nel caso di donazione genitore-figlio sono inesistenti. l’atto ha un costo contenuto.

Può essere impugnata dagli eredi entro 20 anni dalla trascrizione o 10 dalla successione del donante, inoltre è facilmente revocabile da parte dei creditori.

Fra le possibilità viste fino ad ora, la donazione è quella che meno tutela la proprietà.

Revocatoria

Come abbiamo visto tutte le opzioni sopra citate possono essere revocate nel primo quinquennio dalla loro sottoscrizione.

Questa è esercitabile da parte dei creditori solo se il debito è preesistente alla loro costituzione indipendentemente dalla messa in mora. Anche se la messa in mora viene successivamente alla costituzione della tutela messa in atto, ma dal momento in cui il debito è nato.

Pertanto, è sconsigliato oltre che rischioso creare un fondo patrimoniale, un trust o fare una donazione se si hanno già dei debiti. questo a maggior ragione se il creditore è il fisco, in quanto oltre alla revocatoria si rischia una denuncia per “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”

Come già specificato, questi mezzi possono tutelare anche nei confronti del fisco. La legge attuale, tutela la prima casa e ne vieta il pignoramento per il pagamento di debiti fiscali.

In questo caso più che parlare di “prima casa” sarebbe più corretto parlare di “unica casa”, infatti la “prima casa” non può essere pignorata se è l’unica casa di proprietà, è adibita a propria abitazione con residenza e non è abitazione di lusso.

I miei consigli, per ora, si fermano qui!

Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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