villa doso delfini

VILLA DOSI DELFINI A PONTREMOLI

Di Villa Dosi Delfini a Pontremoli ce ne parla Stefania Ciocconi, amica blogger autrice si diversi blog fra cui casalinga imperfetta e Girovagando con Stefania. Nella vita ha molte passioni che ama condividere con i lettori, scrivendo nei suoi blog.

Oggi Stefania condivide con tutti noi le bellezze e la storia di questa Villa della Lunigiana.

Lascio a lei la parola, buona lettura

Villa Dosi Delfini, esempio più significativo del barocco pontremolese, svela decorazioni dal gusto raffinato, realizzate da importanti artisti dell’epoca, che lasciano stupiti i visitatori.

La nobile dimora si trova appena fuori dal centro storico del paese, oltre un ponte in pietra preceduto da un viale alberato che preannuncia atmosfere d’altri tempi.

La storia di Villa Dosi Delfini

Villa Dosi Delfini, nota anche come Villa dei Chiosi, fu costruita nel XVII per volere dei fratelli Carlo e Francesco Dosi, ricchi commercianti che si stabilirono a Pontremoli, all’epoca divenuta zona franca sotto il Granducato di Toscana.

Proprio in virtù di questo nel borgo si trasferirono molto mercanti che costruirono dimore di grande pregio che sono per la maggior parte rimaste private e perciò non visitabili.

Sul finire del ‘600 furono chiamati a decorare i saloni di Villa Dosi Delfini, artisti del calibro di Francesco Natali e del pittore toscano Alessandro Gherardini.

Caduta in disuso nell’epoca napoleonica, danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa è tornata all’antico splendore, grazie ai successivi restaurati, finiti negli anni ’90, purtroppo alcuni affreschi sono andati irrimediabilmente perduti.

Attualmente la villa è aperta al pubblico ed è possibile fare visite guidate in giornate prestabilite.

Ingresso della villa

Oltrepassato l’ingresso, situato tra due giganteschi cedri del Libano, si può ammirare la facciata a forma di H con la monumentale doppia scala che conduce al piano nobile di Villa Dosi Delfini.

La facciata ricorda quella delle ville Medicee di epoca rinascimentale per la cromia che fa risaltare le aperture. Il portale d’ingresso in pietra è ornato dai busti dei fratelli Dosi e dallo stemma di famiglia: una colonna, una cicogna e due delfini.

Gli interni della Villa Dosi Delfini

Il grande salone a doppio livello con ballatoio in ferro battuto è la parte più scenografica della villa. Qui si osservano una serie di decorazioni pittoriche che ricoprono interamente le pareti, creando un effetto ottico che dilata gli spazi.

I trompe-l’oeil dei pittori Francesco Natali e Alessandro Gherardini raffigurano le Parche, la Vergine in trono, paesaggi e figure allegoriche.

Attorno all’ampio salone, arricchito anche da colonne a torciglioni, si dirama una serie di sale speculari, anch’esse affrescate, che conservano gli arredi, i lampadari e i dipinti della collezione della famiglia Dosi Delfini.

Nel Salotto Rosso si possono vedere i dipinti che ritraggono i duchi Farnese, che furono ospiti nel 1714.

Le opere più importanti si trovano nella Sala del Biliardo: David con la testa di Golia, Seneca morente e un’Allegoria sacra.

La Sala da Pranzo si colloca nell’asse prospettico che va dal salone al cortile retrostante, dove è collocata nel ninfeo la statua di Nettuno, esattamente al centro della villa.

La stanza che rivela maggiormente gli interessi culturali della famiglia è la Biblioteca che raccoglie migliaia di volumi, antichi documenti e prime edizioni di opere letterarie.

Proprio per la sua importante biblioteca la Villa fu una delle prime sedi del prestigioso Premio Bancarella che viene assegnato ogni anno dai librai pontremolesi.

I giardini di Villa Dosi Delfini

I giardini terrazzati si integrano perfettamente nella struttura architettonica di Villa Dosi Delfini con le loro ampie arcate che sono un proseguimento di quelle del piano terra. Le stesse strutture a volta si trovano dietro la villa e la separano dal vigneto terrazzato, come a volerla incorniciare.

Passeggiando nei giardini si ritrovano elementi cari al barocco: fontane con mascheroni e bassorilievi e statue che adornano le balaustre.

Nel giardino all’italiana, oltre agli alberi più grandi come la magnolia e la tuia, sono posti limoni, glicini e altre piante che garantiscono la fioritura ininterrotta dalla primavera alla tarda estate.

Villa Dosi Delfini è solo una delle tante cose da vedere nel borgo della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara.

Ringrazio Stefania per il suo prezioso contributo, tutte le foto presenti nell’articolo sono sue.

Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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