mutui al tempo del coronavirus tutte le novità

MUTUI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: TUTTE LE NOVITA’

Dal calo dei tassi alla sospensione del pagamento delle rate passando per la surroga, ecco tutte le novità che il coronavirus ha portato sui mutui.

Non so come e quando ne verremo fuori da questa pandemia che sta mietendo vittime in tutto il mondo e che sta mandando a ramengo tutto il sistema economico internazionale, m,a sicuramente sarà ricordato, dagli addetti ai lavori come il virus che ha fatto precipitare i tassi di interesse dei mutui.

A dire il vero i tassi di interessi avevano già segnato un brusco calo a fine estate 2019, ma poi si erano ripresi, per poi precipitare nuovamente sotto gli effetti del covid-19.

Calo dei tassi

L’improvvisa diffusione del Virus ha portato ad un rallentamento dell’economia a livello mondiale e ad una conseguente riduzione del costo del denaro.

Per correre ai ripari la Federal Reserve ha tagliato i tassi di mezzo punto percentuale con conseguente calo dell’Euribor e del IRS che hanno raggiunto valori prossimi allo zero.

Il brusco calo dell’IRS ha reso più conveniente stipulare un mutuo a tasso fisso rispetto ad uno a tasso variabile, cosa mai successa nella storia dei mutui in Italia.

A metà marzo si riuscivano a stipulare mutui a tasso fisso allo 0,5% della durata di 20 anni ed allo 0,75 per mutui trentennali, oggi dopo un leggero aumento il tasso é allo 0,77% a 20 anni é intorno all’1% a trenta.

Vi lascio un esempio di un mutuo dell’importo di 100 mila euro della durata di 20 anni:

  • tasso fisso, con taeg 0,77 viene una rata mensile di 302,27
  • tasso variabile, taeg 0,53% corrisponde ad una rata mensile di €292,05

Attenzione a non farvi forviare da questi dieci euro in meno, dovete tener presente che in 20 anni non sapete se e quanto cresceranno i tassi d’interesse. Nei mutui a tasso variabile, come abbiamo visto in questa guida sui mutui, la rata varia al variare dei tassi. Col tasso fisso nessuna sorpresa la rata rimane bloccata per tutta la durata del mutuo.

Surroga dei mutui

Sono mesi che si sente parlare di surroga dei mutui, e se ancora non l’avete fatto è tempo di pensarci seriamente, perché potreste risparmiare parecchi soldi.

Vi faccio un altro esempio:

A gennaio scorso il taeg era 1,24% sui mutui a 25 anni, oggi allo 0,75% ciò vuol dire che su un mutuo di 125 mila euro, oggi si può risparmiare 35 euro al mese ovvero 10.500 euro.

Sullo stesso mutuo aperto a gennaio 2019, quando il taeg era 1,95%, il risparmio è pari a 79 euro al mese per un totale 23.500 euro sull’intero periodo di 25 anni.

Su mutui aperti precedentemente il risparmio è maggiore.

Vi ricordo che la surroga di un mutuo è il passaggio di un mutuo da una banca ad un’altra e che non ha costi aggiuntivi. maggiori informazioni le trovate in questo articolo dal titolo “tutto ciò che dovete sapere sulla surroga”.

Sospensione dei mutui

Quando è scoppiato il coronavirus in Italia, in modo particolare in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, costringendo molte zone produttive a sospendere ogni attività e a dichiarare la quarantena, l’ABI ed il Governo si sono posti il problema di coloro che non potendo lavorare non sarebbero stati in grado di pagare le rate dei mutui a loro erogati.

Ed è così che, fin da subito l’Abi si è resa disponibile a sospendere il pagamento delle rate dei mutui in quei Comuni dichiarati “zona Rossa”.

Poi il diffondersi del virus ha costretto il Premier Giuseppe Conte ad allargare la zona rossa a tutto il paese ed a prendere provvedimenti anche in campo economico nel Decreto “Cura Italia” emanato il 16 marzo scorso.

Con questo decreto si è allargata la platea di coloro che possono beneficiare del “Fondo di solidarietà mutui” istituito il 2 marzo.

Il fondo è accessibile a tutti i lavoratori, sia a dipendenti con lavoro sospeso o ad orario ridotto, che ai lavoratori autonomi o liberi professionisti con un calo del fatturato superiore al 33% (confrontandolo con lo stesso trimestre dell’anno precedente).

  • La richiesta di sospensione può essere richiesta entro 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto;
  • La sospensione può essere al massimo di 18 mesi;
  • può essere richiesto solo per mutui prima casa
  • il titolare del mutuo deve dimostrare la sua difficoltà temporanea a pagare il mutuo
  • l’importo del mutuo finanziato deve essere non superiore ai 250 mila euro
  • deve essere aperto da almeno 12 mesi
  • rientrano in questo fondo sia i mutui a tasso fisso che a tasso variabile, che a mutui precedentemente surrogati.

Per accedere a questo fondo e poter sospendere il pagamento delle rate del mutuo per massimo 18 mesi occorre presentare domanda presso la propria banca su modulo predisposto dalla Consap.

Sarà la banca una volta raccolta la domanda e verificata la documentazione fornita per certificare la reale necessità di sospensione del mutuo, a verificare i requisiti.

Una volta verificata la domanda, entro 10 giorni dal suo ricevimento, la banca deve inviare la domanda alla consap che entro 15 giorni deve comunicare alla banca stessa se la richiesta di sospensione è stata accettata o respinta.

N.B. Col decreto liquidità è stata ampliata la platea di coloro che possono utilizzare il fondo Gasparrini a tutti i titolari di mutuo prima casa fino ad un importo massimo di 400 mila euro.

Anche per oggi è tutto.

Resto a vostra disposizione, se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure contattarmi via mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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2 Comments

  • Questo particolare momento per i Mutui è davvero d’oro. Spero che molti riescano ad approfittare di tassi così tanto agevolati. Anche per surrogare mutui già in corso. Grazie Barbara come sempre precisa!

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