castello sforzesco di milano

CASTELLO SFORZESCO DI MILANO

Il castello sforzesco è uno dei simboli di Milano. Fa da contrasto alla città moderna e le sue mura possono davvero raccontare una storia lunga molti secoli, fatta di continue ricostruzioni e modifiche a quella che oggi è la struttura che vediamo.

È passato dall’essere una rocca difensiva a residenza principale degli Sforza; oggi è uno dei monumenti più importanti in Italia, sede di musei e meta ambita da molti turisti. Vediamo la sua struttura e come si viveva al suo interno.

Un po’ di storia

La sua costruzione avvenne ne XV secolo, ad opera di Francesco Sforza, a quel tempo duca di Milano.

Prima che residenza nobiliare, il castello fu utilizzato come roccaforte difensiva.

Solo in un secondo momento divenne la dimore delle famiglie nobiliari; non solo gli Sforza. al suo interno furono molte le famiglie che vi abitarono. All’inizio furono infatti i Visconti ad occupare le stanze della struttura.

Durante il regno di Napoleone e la dominazione sabauda, il popolo fece irruzione nel castello e lo saccheggiò.

Solo nel XX secolo, il suo uso cambiò e divenne di dominio civico.

Oggi ospita numerosi musei, collezioni, biblioteche e pinacoteche, oltre ai giardini e ai grandi spazi esterni visitabili dai cittadini.

La struttura

Al suo interno sono presenti numerose strutture ed edifici che hanno ospitato nei secoli le famiglie della nobiltà milanese.

Notevoli le mura difensive, con lati di lunghezza superiore ai duecento metri e con una pianta quadrata.

Queste corrono tutto intorno alla struttura principale e sono completate da numerose torri. Tra queste, quella di filarete, dallo stile elegante e con inserti in marmo e la torre di Bona, che diventò per un periodo anche un carcere.

Gli ambienti sforzeschi si compongono di numerose sale:

  • Al piano terra sono collocate le sale ducali, sede di numerosi affreschi. Galeazzo Maria Sforza, figlio di Francesco, era appassionato di araldica e sono molte le occasioni in cui si possono incontrare affreschi che raffigurano lo stemma della famiglia, voluto quasi in ogni sala;
  • la sala del tesoro, invece è situata nella torre denominata “Rocchetta”. Questa era la parte più sicura di tutto il castello e non a caso gli Sforza decisero di custodire al suo interno i vari tesori dovuti sia al loro rango che alle conquiste effettuate nel corso della storia;
  • la sala delle assi oprea di Leonardo da Vinci

Gli appartamenti privati erano principalmente ai piani rialzati e affacciavano sul vasto cortile interno.

Gli spazi che ospitavano altri nobili che venivano in visita erano chiaramente quelli più curati.

Il castello, però, non perse mai la sua funzione difensiva e nei secoli che seguirono, persa la sua funzione abitativa, fu anche un deposito di armi.

Agli Sforza, però, si devono le grandi ristrutturazioni che hanno interessato sia gli ambienti esterni che quelli interni e che fecero costruire, solo per fare un esempio, la rocchetta (fatta dal Bramante) e la sala delle Assi.

Barbara Togni

Collaboratrice dal 1997 di un noto gruppo immobiliare a livello nazionale, ne esco amministratore di filiale nel 2001 per aprire un’agenzia tutta mia che chiudo, per motivi famigliari, uniti alla crisi del settore, a fine 2012. Nel 2017 decido di rimettermi in gioco mettendo tutta la mia esperienza di agente immobiliare a servizio di coloro che cercano consigli in questo campo, dando vita a questo blog che si occupa della casa a 360 gradi.

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