VILLA SAFFI: LA CASA DI AURELIO

Villa Saffi si trova a Forlì, nella mia città, anzi nel mio quartiere, in località San Varano.  Era la residenza estiva di Aurelio Saffi, un illustre patriotta che contribuì all’unificazione d’Italia.

Chi era Aurelio Saffi

Aurelio Saffi nacque a Forlì nel 1819 da una famiglia borghese .

Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita a Ferrara si mise a disposizione della sua città di origine  come consigliere Comunale.

Grande amico di Mazzini ( di cui è considerato l’erede politico) e contrario alle idee repressive della chiesa, sposa le idee mazziniane  e contribuisce alla nascita della Repubblica Romana.

Deputato dell’assemblea costituente prima, ministro degli interni poi ed infine membro del triumvirato  insieme a Mazzini ed Armellini, questa sua prima esperienza politica si conclude dopo pochi mesi,  con la caduta della Repubblica Romana nel 1849.

Esiliato in Liguria raggiunse Mazzini in Svizzera e di qui insieme raggiunsero Londra.

Rientrato in patria alcuni anni dopo organizzo e partecipò ai “Moti rivoluzionari di Milano” del 1853. Falliti fu condannato in contumacia a 20 anni di carcere.

Scappò nuovamente a Londra dove alcuni anni dopo sposò, nel 1857, Giorgina Janet Craufurd (scozzese di origine) da cui ebbe quattro figli maschi. Anche Giorgina contribuì al risorgimento Italiano.

Pur lontano era collegato con un filo diretto alla sua patria e si adoperò con tutti i mezzi possibili per l’Unione d’Italia.

Dopo l’unione dell’Emilia col Piemonte rientrò per qualche anno e diresse “Il popolo d’Italia” fondato da Mazzini.

Contribuì alla nascita del nuovo parlamento del regno D’Italia e ne fu eletto deputato.

Nel 1864 torno a Londra per stare vicino a Mazzini e vi rimase fino al 1867.

Rientrato definitivamente in Italia, e abbandonata la politica rivoluzionaria, accettò solo la carica di consigliere della sua città natale. Si dedicò allo studio ed all’insegnamento all’università di Bologna.

Fondò, a Forlì, il primo Circolo politico a livello nazionale intitolato all’amico “ Giuseppe Mazzini “ di cui fu il primo presidente.

Negli  ultimi venti anni della sua vita visse a Villa Saffi dove vi mori nel 1890.

(fonte wikipedia)

Villa Saffi

Villa Saffi, immersa in un vasto parco secolare, nasce come convento Gesuita e fu, successivamente, acquistata nel 1740 da Tommaso Saffi, nonno di Aurelio, che la adibì a residenza estiva. .

Casa  con un valore storico e culturale immenso , qui si tennero numerose riunioni carbonare chiamate “vendita dell’amaranto”,  fu acquistata dal Comune di Forlì nel 1988 e da allora l’amministrazione comunale si è adoperata per ristrutturarla e mantenerne il fascino ottocentesco della casa di campagna.

Adibita a casa/museo in estate è luogo di iniziative culturali come letture di poesie.

L’architettura

Ex convento Gesuita di cui conserva ancora il portale d’ingresso, è un grande edificio disposto su due piani. Adiacente alla villa padronale, si trova  la casa del custode ( un ampia casa colonica originariamente utilizzata come scuderia) e una grande autorimessa .

Per accedere alla villa vi sono due accessi, quello principale con un vialetto di tigli e fiori primaverili, molto suggestivo ma poco utilizzato anche da Saffi che accedeva alla casa dall’accesso laterale.

L’interno

All’ interno della villa sono conservati gli ambienti della quotidianità di Aurelio Saffi, i suoi mobili, la sua biblioteca, i suoi scritti la sua raccolta di quotidiani.

Alcuni arredi sono di provenienza londinese, la poltrona dello studio di Aurelio con piccole rotelle per agevolarne lo spostamento, la sala del tè ed il seggiolone di bambini che si trasforma in piccolo scrittoio.

Attualmente il piano superiore e alcuni ambienti al piano terra sono in ristrutturazione, i lavori dovrebbero terminare entro fine anno (2019)

Il parco

Parco secolare, nella parte antistante alla villa vi è un maestoso cedro del libano risalente all’epoca del triumvirato, magnolie, platani cipressi, lauri. Sul retro vi è un piccolo boschetto di querce al cui interno negli anni in cui la villa era abitata dalla famiglia fu costruita una piccola grotta che fungeva da ghiacciaia ed una serra per i limoni ora non più visibili.

Informazioni utili

La villa si trova a pochi chilometri dal centro della città in direzione Castrocaro, precisamente in via Firenze 164.

Per visitare la casa museo bisogna contattare e prenotare la visita “gratuita” il servizio cultura e territorio al N .  0543/712627 oppure 0543/712633. Ulteriori informazioni le trovate qui

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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