IL NOTAIO NELLA COMPRAVENDITA DI IMMOBILI

La compravendita di immobili è sempre un momento importante nella vita di una persona (sia per chi vende che per chi acquista) che non va sottovalutato. Da qualche settimana parlando prima di compromesso poi della sua   trascrizione più volte vi ho consigliato di rivolgervi ad un notaio. Infine la settimana scorsa nell’articolo sul rogito notarile  abbiamo visto che la figura del Notaio è indispensabile nella compravendita di immobili.

Sicuramente molti di voi si staranno chiedendo “Cosa fa il notaio per essere così importante?” . Ecco oggi cercheremo di capire insieme qual è il ruolo del notaio nella compravendita.

Chi è il notaio?

Il notaio è quella figura super partes che  garantendo la massima imparzialità, effettua tutte le verifiche del caso, consiglia le parti su come muoversi per giungere alla conclusione dell’affare in tutta sicurezza e chiarisce loro ogni dubbio informandoli al meglio.

Quali verifiche effettua?

Diciamo subito che come pubblico ufficiale, il primo controllo che effettua è l’accertamento dell’identità delle parti.

Poi verifica il diritto di proprietà dell’immobile, ovvero a quale titolo il venditore lo possiede e lo cede all’acquirente.

Controlla la regolarità dell’immobile dal punto di vista urbanistico e catastale al fine da escluderne eventuali abusi edilizi.

Verifiche la presenza di eventuali ipoteche, privilegi, vizi , servitù e quant’altro possa precluderne la commerciabilità.

Controlla la regolarità dell’APE , verifica la tracciabilità dei pagamenti ai fini dell’antiriciclaggio.

Infine col Ddl 124/17 dal 29 agosto 2017, se l’acquirente lo richiede, deve depositare il denaro dell’acquirente su un “conto deposito prezzo” e consegnarli al venditore solo se la vendita va a buon fine. Di questo ne parleremo più avanti con un articolo specifico per chiarire meglio la procedura.

Di quali documenti ha bisogno?

Oltre ai documenti che vi ho elencato in questo mio precedente articolo ( quali documenti portare al notaio) il notaio richiede lui stesso alcuni documenti quali:

1) visura ipotecaria: viene richiesto in conservatoria dei registri immobiliari, serve a verificarne l’atto di provenienza ( atto con cui il proprietario ne è entrato in possesso- es successione, atto di acquisto, donazione ecc) sia se sull’immobile sono iscritte ipoteche, pregiudizievoli o altro

2) planimetrie catastali: è indispensabile per il notaio avere una piantina dell’immobile, infatti le sottoporrà sia al venditore che all’acquirente per verificare se quanto dichiarato al catasto è conforme con ciò che sta per essere compravenduto.

3) relazione ipotecaria ventennale: questo documento consente un indagine approfondita sulla storia dell’immobile negli ultimi venti anni. In essa vengono evidenziati tutti i passaggi di proprietà e ipoteche che avvenuti sull’immobile.

Effettuate tutte queste verifiche procederà alla stesura del rogito ed a fissarne la data di stipula.

Dopo la stipula il notaio deve trascrivere l’atto nei registri immobiliari ed iscrivere ipoteca entro 20 giorni.

Ma quanto ci costa tutto questo lavoro?

Beh qui si apre un tema che richiede un articolo a parte perché dipende da diversi fattori che vanno affrontati uno ad uno. Per cui ne parliamo giovedì prossimo.

Conclusioni

Oggi abbiamo iniziato a parlare delle funzioni del notaio, giovedì prossimo, come detto sopra parleremo del compenso del notaio.

Voi continuate a seguirmi come sempre ogni lunedì ed ogni giovedì.

Per avere informazioni sugli argomenti trattati o su argomenti non ancora trattati ma di vostro interesse non esitate a contattarmi qui.

a presto

 

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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