MINI GUIDA SUL BONUS FACCIATE 2020

Come ben saprete con la nuova finanziaria è stato introdotto un nuovo bonus fiscale utilizzabile in edilizia. A quasi due mesi dalla sua approvazione, cerchiamo di fare chiarezza sul bonus facciate con questa mini guida che tratterà di:

  • cos’è il bonus facciate
  • chi può utilizzarlo
  • come funziona
  • quali interventi copre
  • interventi esclusi
  • come va gestito nei condomini
  • come raddoppiare i vantaggi

Cos’è il bonus facciate

Quando si parla di bonus, si parla di determinate agevolazioni fiscali, previste dal ministero dell’economia, che riducono la pressione fiscale a chi effettua certi tipi di interventi, o a determinate categorie di contribuenti.

Nello specifico il Bonus facciate è uno sgravio fiscale, introdotto dalla finanziaria 2020 per il recupero ed il restauro delle facciate di palazzi, condomini, case singole, bifamiliari o villette.

Il recupero fiscale previsto per questo tipo di intervento è del 90% delle spese sostenute nel 2020, per gli interventi effettuati sulle facciate.

Chi può utilizzarlo

Come tutti i Bonus relativi alle ristrutturazioni edili, possono usufruire di questa agevolazione non solo i proprietari ma tutti coloro che hanno un diritto reale sull’immobile: usufruttuari o titolari di un altro diritto di godimento, inquilini, comodatari ecc.

Ne hanno altresì diritto i famigliari conviventi col proprietario ( coniuge, figli ecc.), l’ex coniuge assegnatario dell’immobile.

Ovviamente per aver diritto al rimborso fiscale, il richiedente deve dimostrare che ha sostenuto la spesa attraverso un bonifico parlante.

Come funziona

Come anzidetto, la detrazione è del 90% delle spese sostenute per i lavori e spese dei professionisti ( architetto, ingegnere, geometra).

A differenza di tutti gli altri bonus, questo non prevede un tetto di spesa, pertanto, salvo modifiche in divenire, qualsiasi spesa sostenuta può essere recuperata.

Recuperabili in 10 rate di uguale importo a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati eseguiti e pagati i lavori. Esempio se i lavori vengono effettuati e pagati nel 2020 la prima rata verrà recuperata nella dichiarazione dei redditi fatta nel 2021 relativa ai redditi 2020.

Per poter usufruire delle detrazioni occorre dimostrare l’avvenuto pagamento tramite bonifico bancario o postale specifico per i bonus fiscali, nel quale siano riportati

  • casuale
  • codice fiscale di chi effettua il pagamento
  • partita iva della ditta esecutrice dei lavori

Nella dichiarazione dei redditi vanno indicati i dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori, gli estremi dell’atto di provenienza.

Inoltre vanno conservati ed esibiti all’agenzia delle entrate, se li richiede in caso di accertamento, la concessione edilizia, autorizzazione o CILA a seconda del tipo di pratica eseguita presso l’ufficio tecnico del Comune.

Il bonus facciate ha però due limitazioni:

  1. deve essere un immobile già esistente, non di nuova costruzione
  2. essere ubicato in zona A o B ( centri storici o zone ad alta densità abitativa)

Quali interventi copre

Rientrano in questa detrazione i lavori edili eseguiti sulle facciate degli immobili, siano essi di manutenzione straordinaria che ordinaria , ovvero:

  • rifacimenti dell’intonaco
  • cappotto termico
  • rifacimento dei cornicioni
  • pulitura e tinteggiatura
  • ristrutturazione dei balconi e delle ringhiere:
  • impermeabilizzazione di tetto e terrazzi

Interventi esclusi

la legge prevede che il bonus facciate interessi tutte le “parti opache” delle facciate, pertanto sono esclusi dalla detrazione

  • grondaie e pluviali
  • opere relative ad infissi
  • impianti di illuminazione
  • impianti termici

Tutti questi lavori non previsti col bonus facciate, possono usufruire di un altro bonus edilizio ( bonus ristrutturazioni, eco-bonus o sisma bonus)

Come va gestito nei condomini

L’amministratore di condominio dovrebbe informare del bonus facciata i condomini, proponendo loro dei preventivi per l’esecuzione dei lavori, comunicando a ciascun condomino la somma che porterebbe in detrazione, per dar modo all’assemblea dei condomini di poter valutare con maggior consapevolezza se fare o meno questo tipo di lavoro.

Come raddoppiare il vantaggio

Come evidenzia questo articolo de il sole24ore nelle zone centrali delle grandi città, quando si eseguono lavori che comportano l’installazione di impalcature al di fuori di un palazzo, queste vengono ricoperte da installazioni pubblicitarie che coprono buona parte dei lavori sostenuti.

La finanziaria non parla di questo aspetto, pertanto la vendita di spazi pubblicitari non è vietata.

Con il recupero fiscale del 90% e la vendita di spazi pubblicitari, i condomini potrebbero aver un utile, avere così un vantaggio economico. Questo utile sarà pertanto ripartito e tassato pro quota su ogni condomino come compenso occasionale.

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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