ECO-BONUS: COSA PREVEDE LA FINANZIARIA 2018.

Eco-bonus, altro capitolo del bonus casa 2018, dopo aver preso in esame il bonus ristrutturazione oggi parliamo di eco-bonus, ovvero le detrazioni previste per le spese di riqualificazione energetica degli immobili. Se siete in procinto di effettuare degli interventi nel vostro immobile, mirati al miglioramento del risparmio energetico prendetevi pochi minuti per leggere quanto segue perché potete usufruire di agevolazioni fino al 65%.

  • Cos’è l’eco-bonus ?
  • Cosa cambia con la finanziaria 2018?
  • A chi è destinato?
  • Percentuali e detrazioni massime
  • Cosa rientra in detrazione
  • Come fare ad avere la detrazione?
Cos’è l’eco bonus?

Le prime detrazioni per il risparmio energetico vennero introdotte, a seguito del protocollo di Kyoto, nella finanziaria 2007.

L’eco bonus è un’agevolazione fiscale riconosciuta a chi effettua lavori di ristrutturazione o manutenzioni al fine di migliorare le prestazioni energetiche di un immobile.

Attualmente l’eco-bonus prevede diverse  percentuali detraibili a seconda dell’intervento effettuato, viene detratto dall’IRPEF o dall’IRES in dieci anni.

Cosa cambia con al finanziaria 2018?

Dal 2007 quando venne introdotta l’eco–bonus ( allora si chiamava bonus per il risparmio energetico) ha subito diverse modifiche, fino a giungere alla finanziaria di quest’anno. Le finanziarie precedenti avevano dato come scadenza per questo tipo di detrazioni il 31.12.2017 per  gli interventi  a singole unità immobiliari ed il 31.12.2021 per quanto riguarda gli interventi su parti comuni di palazzine o condomini.

La finanziaria 2018 ha innanzitutto prorogato per un altro anno la possibilità di usufruire dell’eco-bonus anche per immobili singoli ed ha riconfermato la scadenza del 2021 per gli immobili condominiali. Pertanto se non verrà data un’ulteriore proroga dal 2019 non sarà più possibile beneficiare di questo bonus per gli interventi singoli.

Le modifiche piu rilevanti della finanziaria 2018 sono:
  • le aliquote:  le % di detrazione variano a seconda dell’intervento che si effettua sull’immobile.
  • Case popolari: da quest’anno possono beneficiare delle detrazioni anche tutti gli edifici popolari
  • Cessione del credito: il legislatore ha dato la possibilità di cedere il credito anche per i lavori effettuati sulle singole unità immobiliari
  • Bonus- caldaia: a seconda della caldaia che si installa varia la % di recupero fiscale
A chi è destinato

Possono usufruire dell’eco bonus :

  • proprietari di immobile o titolari di altro diritto reale sull’immobile
  • gli inquilini
  • i comodatari
  • i condòmini
  • società di persone o di capitale
  • persone fisiche (esercenti , professionisti ecc)
  • enti pubblici e privati
  • associazioni di professionisti
Cosa rientra in detrazione?

Gli interventi che rientrano nelle agevolazioni fiscali sono.

  • Miglioramento termico dell’edificio: lavori di coibentazione, pavimentazione, cambio infissi
  • Riduzione del fabisogno energetico per il riscaldamento invernale
  • Istallazione pannelli solari
  • Sostituzione di caldaie e climatizzatori invernali
Percentuali e detrazioni massime

Come anticipato sopra una delle novità introdotte quest’anno sono le diverse aliquote che possono essere detratte in base al lavoro effettuato così come gli importi detraibili.

Detrazione al  50% ( per singola unità immobiliare)

  • Finestre ed infissi importo detraibile 60.000€( acquisto e posa)
  • Schermature solari  detraibili 60.000€ ( acquisto e posa)
  • Caldaia a condensazine classe A ,senza termoregolazione  detraibili 30.000€( sostituzione vecchi impianti)
  • Impianti a biomasse detraibili 30.000€

65% di detrazione (per singola unita immobiliare )

  • coibentazione  verticale e orizzontale detraibili 60.000€
  • riqualificazione energetica migliorativa per una riduzione di consumo minimo del 20% annuo 100.000€
  • installazione pannelli solari ( acqua calda) detraibili 60.000€
  • sostituzione bolier vecchio con pompa di calore detraibili 30.000€
  • sostituzione caldaia vecchia con caldaia a condensazione classe A con installazione di sistemi di termoregolazione  oppure caldaia a condensazione classe A con pompa di calore detraibili 30.000€
  • acquisto e posa impianti di micro coogenerazione detraibili 30.000€
  • impianti di domotica ( controllo a distanza degli impianti riscaldamento, idrico e acqua calda) nessun limite di spesa

condomini (solo sulle parti comuni)

  • 70% per opere di coibentazione che interessa almeno il 25% del fabbricato
  • 75% se le prestazioni energetiche rientrano nei parametri previsti dal DM 26 giugno 2015
  • Detrazione massima 40.000€ per unità immobiliare.

Case popolari Stesse percentuali applicabili per i condomini.

Bonus caldaia

Riassumiamo brevemente il discorso caldaia che è quello che ha subito maggiori novità

  • La detrazione prevista varia in base al tipo di caldaia che si installa ed alle sue prestazioni energetiche, installando una caldaia a condensazione classe A con installazione di sistemi di termoregolazione oppure caldaia a condensazione classe A con pompa di calore si detrae il 65%.
  • Generatori di aria calda a condensazione beneficiano del 65% di sgravio fiscale.
  • installando solo la caldaia a condensazione si detrae il 50%
  • mentre per tutti i tipi di caldaia di classe energetica inferiore non sono previste detrazioni
Cosa fare per avere la detrazione
  1. pagamenti tracciabili con bonifico parlante
  2. Entro 90 giorni dalla fine lavori occorre inviare la documentazione  all’Enea  in via telematica  o raccomandata
  • Certificazione energetica dell’edificio ( non serve per interventi di sostituzione infissi o istallazione nuovi impianti termici)
  • Scheda informativa degli interventi realizzati ( allegati E o F del DM 19 febbraio 07)

3. conservare la seguente documentazione

  • Attestazione di corrispondenza ai requisiti di legge per infissi e impianti di riscaldamento inferiore ai 100kw, in caso contrario serve relazione di un tecnico abilitato
  • Ricevuta di trasmissione dati all’enea
  • Fatture o ricevute fiscali con relativi bonifici parlanti
  • Dichiarazione di consenso del proprietario se chi effettua i lavori è affittuario, usufruttuario o godimento di altro diritto sull’immobile.

I condomini oltre a quanto appena detto devono conservare anche:

  • Asseverazione per gli interventi condominiali
  • Delibera assemblea condominiale, tabella millesimale di ripartizione spese
Cessione del credito

Ultima novità di quest’anno è la possibilità di cessione del credito anche per le singole unità immobiliari, prima era possibile slo per i condomini.

Come funziona la cessione del credito? Se un contribuente è incapiente, ovvero il suo reddito è inferiore agli 8000€ all’anno, può cedere all’impresa esecutrice dei lavori il suo credito. Su questo punto vi invito ad informarvi meglio presso l’agenzia delle entrate.

Infine

Per maggior completezza vi invito a leggere la guida al risparmio energetico predisposta dall’agenzia delle entrate

conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

Vi ricordo che ogni lunedì si parla di locazioni ed ogni giovedì di compravendita, continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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