guida completa sul bonus condizioantori 2020

GUIDA COMPLETA SUL BONUS CONDIZIONATORI 2020

Arriva l’estate! A causa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento del pianeta, il caldo diventa insopportabile e sempre più persone ricorrono all’uso di un condizionatore.

Facciamo chiarezza su quale percentuale di sconto tra 50%, 65% e 110% è possibile usufruire in base al tipo di lavoro effettuato.

La legge di bilancio 2020 approvato lo scorso dicembre ha riconfermato i bonus fiscali già in essere e la possibilità per i contribuenti che installano un condizionatore di usufruire di uno sconto del 50%, mentre per chi installa una pompa di calore lo sconto sale al 65%.

Poi è arrivata la pandemia che ha mandato in crisi tutto il sistema economico nazionale. Crisi che il governo ha cercato di contrastare col “decreto rilancio” che, fra le altre cose, prevede bonus per l’edilizia del 110% che può essere utilizzato, in certi casi anche per i condizionatori.

Vediamo insieme:

  • cos’è il bonus condizionatori;
  • chi può usufruirne del bonus condizionatori;
  • detrazione del 65% sui condizionatori;
  • bonus condizionatori con o senza ristrutturazione;
  • come richiedere il bonus;
  • è possibile usufruire del bonus al 110% sui condizionatori?

Cos’è il bonus condizionatori

Il bonus condizionatori, come tutti gli altri bonus fiscali in edilizia, sono agevolazioni che il fisco mette a disposizione dei contribuenti che decidono di installare o sostituire condizionatori o pompe di calore a risparmio energetico nei propri immobili. La percentuale di sconto varia dal 50% al 65% a seconda del tipo di lavoro e del tipo di apparecchio che si installa.

Gli apparecchi che rientrano in questo beneficio fiscale sono:

  • climatizzatore a basso consumo energetico;
  • deumidificatori;
  • termo pompa di calore.

Il contribuente beneficia di uno sconto del 50 % sull’acquisto del condizionatore quando ha avviato una pratica di ristrutturazione edilizia. In questo caso beneficia anche di uno sconto sull’IVA e paga solo il 10%. Stessa percentuale di detrazione spetta a colore che hanno avviato una ristrutturazione straordinaria. In questo caso possono usufruire del bonus mobili e detrarre le spese di acquisto di arredi e grandi elettrodomestici in classe A+ o superiore, fra i quali rientrano anche i condizionatori.

Per usufruire delle agevolazioni del 65% (eco bonus) il contribuente deve sostituire un vecchio apparecchio con una pompa di calore ad alta efficienza energetica che andrà a sostituire impianto di riscaldamento esistente. Questo beneficio fiscale è attivo sia se la sostituzione viene fatta all’interno di una ristrutturazione edilizia, sia se non vengo fatti altri lavori edili. La cosa importante è che deve andare a sostituire un impianto già esistente con uno al alta efficienza energetica. Il 65% è detraibile, in caso non vi sia una ristrutturazione in atto, per una spesa massima di 46.154 euro.

Queste agevolazioni spettano sia per installazioni fatte da privati all’interno delle loro abitazioni (valgono anche per altri tipi di immobili) e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2020, sia per lavori condominiali svolti entro il 31 dicembre 2021, salvo proroghe.

Chi può usufruire del bonus condizionatore

Il bonus condizionatori 2020 è utilizzabile da:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • tutti i titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile;
  • conduttori o comodatari;
  • soci di cooperative edili indivise.

siano essi persone fisiche o giuridiche, società di persone o capitale, associazioni, enti pubblici i privati e condomini.

Possono usufruire della detrazione fiscale anche famigliari conviventi, il coniuge separato ed assegnatario dell’immobile, il convivente legato da unione civile (L 76/16), convivente more uxorio, purché dimostrino di avere effettuato il pagamento della spesa sostenuta.

Detrazione del 65% sui condizionatori

Le detrazioni del 65% rientrano nel pacchetto dell’eco-bonus 2020 ed interessa i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, in particolar modo nelle abitazioni.

Per quanto riguarda i condizionatori, beneficiano di questo sconto solo per l’acquisto e l’installazione di un climatizzatore con pompa di calore, ad alta efficienza energetica e sia utilizzabile sia nella stagione estiva che in quella invernale. Questo però deve andare a sostituire un vecchio impianto di riscaldamento.

Prima di acquistare l’apparecchio vi consiglio di sentire con il vostro tecnico di fiducia se quel particolare modello rientra in quelli detraibili onde evitare che la spesa non sia detraibile.

Il 65% vien rimborsato in 10 rate annuali di pari importo e coprono una spesa massima di 46.154 euro.

Bonus condizionatore con e senza ristrutturazione

Il bonus condizionatori 2020 può essere utilizzabile sia in presenza di una ristrutturazione edilizia sia in sua assenza. Nel primo caso, con ristrutturazione, spetta al contribuente che acquista l’apparecchio a seguito di una ristrutturazione edilizia.

In questo caso la detrazione è del 50% e il climatizzatore può essere privo della funzione riscaldamento.

Il tetto massimo di spesa detraibile per la ristrutturazione e di 96 mila euro rimborsabili in 10 anni.

La possibilità di detrarre le spese per l’acquisto e l’installazione di un nuovo condizionatore è consentita anche senza una ristrutturazione in corso, ma questa deve avere le caratteristiche previste per il bonus al 65% ovvero un condizionatore con pompa di calore che abbia anche la funzione di riscaldamento e sia ad alta efficienza energetica. Questo intervento nel caso non vada a sostituire un impianto già esistente beneficia di uno sconto fiscale del 50 %. Copre sia l’acquisto, che la consegna ed il montaggio fino ad un massimo di 48 mila euro rimborsabili in 10 anni.

Come richiedere il bonus

Il bonus può essere chiesto direttamente nella dichiarazione dei redditi (730 o modello unico) per l’anno di competenza in cui è stato effettuato l’acquisto.

Va presentato al commercialista copia della fattura e copia del bonifico parlante con cui avete effettuato il pagamento, per chi rientra nell’eco-bonus deve inoltre presentare la richiesta inviata all’ENEA, il certificato del fornitore che attesti il rispetto dei parametri tecnici dell’apparecchio acquistato o certificazione di un tecnico abilitato che attesti i requisiti tecnici dell’impianto.

Il bonifico parlante è un bonifico nel quale viene indicato:

  • causale di pagamento: acquisto o installazione condizionatore;
  • codice fiscale dell’acquirente;
  • riferimenti fattura;
  • riferimento di legge per accedere al bonus.

E’ consentito anche un pagamento rateale tramite un finanziamento, ma non sono riconosciuti pagamenti con:

  • assegno;
  • carta di credito o bancomat;
  • poste pay;
  • paypal o altre forme di pagamento.

Per chi usufruisce del 65% per cui attiva l’Eco-bonus, entro 90 giorni dalla fine dei lavori deve darne comunicazione on-line all’ENEA compilando l’apposito modulo. Tutta la documentazione va conservata 10 anni.

E’ possibile usufruire del 110% sui condizionatori?

Si, a patto che l’acquisto e la posa del condizionatore con pompa di calore sia effettuato per la sostituzione di un impianto precedente e meno efficiente e che sia in concomitanza Con uno degli interventi così detti “trainanti” ovvero:

  • isolamento termico delle superfici opache sia verticali che orizzontali (cappotto delle facciate o isolamento del tetto) su almeno il 25% della superficie, anche a livello condominiale;
  • sostituzione dell’impianto termico sia per singole unità abitative che per condomini.

Inoltre deve essere certificato un miglioramento di almeno due classi energetiche certificate da un tecnico abilitato.

I miei consigli, per ora, si fermano qui! Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

2 Comments

  • Sottopongo il mio caso che penso sia diffuso per sostituzione di un vecchio condizionatore raffredd. e riscaldamento.
    Sostituzione di condizionatore installato nel 2004 con uno con pompa di calore in classe AA+ e A+.
    Detrazione 50% come per ristrutturazione edilizia, senza lavori edili, indicando nel bonifico parlante:
    “Ex art. 16-bis del Dpr 917/1986 e succ. modif.”
    oltre al codice fiscale beneficiario, cod. fisc./partita iva di chi esegue il lavoro con il suo IBAN ….
    Serve la comunicazione on-line all’ENEA ?
    Grazie della eventuale risposta.
    Antonio C.

    • Salve Antonio, premetto che non sono un tecnico in merito ma solo un agente immobiliare, dal mio punto di vista no, perchè lei non sta richiedendo le detrazioni per il risparmio energetico ma quelle per la ristrutturazione edilizia.
      maggiori informazioni le può reperire da un tecnico specializzato o dall’impiantista che le ha installato la pompa di calore.
      Cordiali saluti Barbara

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