edilizia il bonus fiscale del 110 come funziona

EDILIZIA: IL BONUS FISCALE AL 110% COME FUNZIONA?

Mercoledì scorso, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella sua, ormai consueta, conferenza stampa ci ha presentato il Decreto Rilancio, appena approvato dal consiglio dei Ministri. Un decreto fiscale con 256 articoli e 55 miliardi di euro finanziati e 155 a garanzia per il sostegno di imprese, lavoratori e famiglie, un decreto messo a punto con l’intenzione di rilanciare il paese sul piano economico.

Parte di questi denari sono stati destinati per fare ripartire un settore trainante, e da anni in crisi, della nostra economia come l’edilizia e per avviare un percorso di green economy. Il governo ha messo in campo Bonus fiscali del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e di miglioramento della stabilità.

In questo articolo ne parliamo e cerchiamo di capire in cosa consistono, quali lavori sono ammessi, se si può utilizzare per le seconde case e come funziona il credito d’imposta.

Che cos’è il bonus fiscale 110%

Il bonus fiscale è un’agevolazione in favore di quei contribuenti che decidono di investire nel miglioramento del consumo energetico e della stabilità del loro immobile. In questo caso lo stato risarcisce quanto da loro speso attraverso uno sconto Irpef.

Queste due agevolazioni fiscali sono già in essere da diversi anni, meglio conosciute come ecobonus e sismabonus.

Attualmente le percentuali di detrazione erano rispettivamente:

  • ecobonus dal 50 al 65% per lavori in abitazioni private e dal 70 all’80% per lavori condominiali;
  • sismabonus dal 50 all’85% a seconda del tipo di intervento eseguito ed al conseguente miglioramento apportato.

Oltre all’aumento delle detrazioni il superbonus al 110% ha introdotto lo sconto immediato in fattura o lo sconto del credito.

Come annunciato l’ecobonus al 110% sarà attivo dal 1 luglio prossimo al 31 dicembre 2021 e sarà recuperato in 5 anni con un tetto di spesa di 30 mila euro.

Quali lavori rientrano nel superbonus?

Gli interventi di riqualificazione energetica ammessi alle detrazioni del 110% sono:

  1. isolamento termico dell’involucro esterno, sia per superfici verticali che orizzontali, per almeno il 25% della superficie lorda dell’edificio con un limite di spesa pari a 60 mila euro;
  2. sostituzione impianti di riscaldamento e raffrescamento e per la fornitura di acqua calda con sistemi di efficienza in classe A o superiore con un limite di spesa di 30 mila euro.

Chiariamo che per poter usufruire dello sconto del 110% è necessario che i lavori di almeno uno dei due punti elencati siano eseguiti. La loro esecuzione permette al contribuente di beneficiare dello sconto del 110% anche sugli altri lavori legati all’ecobonus.

  • installazione pannelli solari e impianti fotovoltaici con accumulatori, la detrazione è concessa solo se l’energia non autoconsumata viene ceduta al GSE;
  • rifacimento facciate;
  • installazione colonnine ricarica batterie per veicoli elettrici;
  • tutti gli interventi già previsti nell’eco-bonus.

In altre parole la mancanza di uno dei due interventi definiti strutturali non permette l’utilizzo del superbonus al 110%, ma rimangono invariate le detrazioni precedentemente stabilite nell’ecobonus e nel bonus facciata.

Per poter usufruire di questa detrazione occorre un miglioramento di almeno due classi energetiche (una classe dove sia impossibile il raggiungimento della seconda) certificate da attestato di prestazione energetica. E’ indispensabile anche l’uso di materiali che rispettino l’ambiente.

Questa agevolazione è limitata agli immobili ad uso abitativo e possono usufruirne le persone fisiche.

Ancora non è chiaro se la detrazione spetta solo alle prime case o anche alle seconde. In base all’interpretazione dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, l’agevolazione spetterebbe alle seconde case solo se legati a lavori di miglioramento strutturale al livello condominiale. In altre parole se i lavori vengono eseguiti a livello condominiale possono detrarli anche i proprietari che non vi risiedono. In questo caso se il proprietario oltre ai lavori eseguiti dal condominio effettua lavori di miglioramento del suo immobile può portare la spesa in detrazione anche se non è prima casa.

Tutti gli interventi atti a migliorare la stabilità dell’edificio (sismabonus) rientrano nelle agevolazioni fiscali del 110%, se effettuati su immobili posti in zone sismiche 1, 2 e 3. Per usufruire di questa detrazione il contribuente deve stipulare una polizza assicurativa a copertura del rischio sismico.

Credito d’imposta o sconto fattura

Il decreto rilancio prevede la possibilità del contribuente di scontare immediatamente il credito cedendolo all’impresa esecutrice dei lavori o ad un istituto di credito o finanziario. In merito a ciò palazzo Chigi segnala:

in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta”

In questo modo il contribuente riesce a ristrutturare casa praticamente a costo zero, le imprese che scontano l’importo in fattura hanno il pagamento garantito dallo stato oppure possono girare, anch’esse, il credito maturato alla banca. Le banche che anticipano il denaro hanno una compensazione per essersi assorbite il credito pari al 10% in cinque anni.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’Agenzia delle Entrate dovrà emanare un provvedimento per chiarire alcuni aspetti sulla cessione del credito e sullo sconto in fattura e la loro modalità di attuazione

I miei consigli, per ora, si fermano qui!

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

11 Comments

  • Dobbiamo rifare tutte le finestre, chissà se riusciamo a avere questi bonus, sarebbe fantastico. Siamo ancora in attesa di un preventivo, speriamo davvero di rientrarci!

    • ciao Rosa senza un intervento strutturale tipo impianto di riscaldamento/raffrescamento o il cappotto non si riesce ad accedere al superbonus del 110%. ma solo all’ecobonus dal 50 al 65%

  • Grazie mille per le info. Stavo giusto pensando di sistemare casa. Grazie ancora, perchè non ci stavo capendo niente.

  • Come sempre Barbara sei un punto di riferimento. Precisa, esaustiva e sempre in linea con le ultime novità del settore.

  • Sto ristrutturando totalmente la casa e realizzo riscaldamenti a pavimento, finestre in pvc e cappotto esterno . Usufruisco del bonus fiscale del 50/% , siccome i lavori finiranno per Agosto posso usufruire anche del bonus 110% scorporando i lavori per la parte energetica? se si per quale importo?

    • Buongiorno Antonio,
      per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e se migliora di due classi energetiche, si.
      ad ogni modo , non essendo io un tecnico la invito ad informarsi con un architetto o ingegnere edile.
      cordialmente Barbara

  • Ciao Barbara oggi sono venuti dei rappresentanti che effettuano lavori di grin economi proponendomi dei lavori del cappotto, pompa di calore, batteria tampone, e tutto quello che riguarda un miglioramento energetico da abbinare all’impianto fotovoltaico esistente ,. la mia domanda se cambio degli infissi ormai datati per migliorare la tenuta energetica rientrano nel bonus del 110%? un altra cosa considerando che non ho potuto sviscerare l’argomento in quanto sono venuti per fissare un incontro a breve mi hanno detto che praticamente nel fare questi lavori io non spenderei niente in particolar modo se decidessi di cedere il credito di imposta a loro. mi confermi che è così . te lo chiedo per non prendere delle fregature. Grazie per la tua risposta.

    • buongiorno Vincenzo,
      premetto che in attesa delle linee guida dell’agenzia delle entrate non vi è certezza di nulla.
      si il cambio degli infissi dovrebbero rientrare nel 110%
      si lei può cedere il credito d’imposta alla ditta esecutrice o alla banca, ma ( notizia letta stamattina sull’esperto risponde de il sole24ore) la detrazione del 110% è su una spesa massima di 30 mila euro.
      rimango a disposizione
      saluti Barbara

  • Rosario Calcagno

    (15 Giugno 2020 - 19:32)

    Buonasera Barbara, nel nostro condominio sono stato fatti dei lavori parziali nel prospetto alla fine del 2014, con il bonus del periodo. Si può intervenire sempre nel prospetto per il risparmio energetico fruendo del contributo del 110%? grazie un cordiale saluto.

    • Buona sera Rosario,
      Non sono un tecnico e non ci sono ancora le linee guida dell’Agenzia delle entrate, ma penso che se vi ê un miglioramento della classe energetica come previsto dalla legge sia possibile usufruirne.
      La invito comunque a chiedere ad un tecnico del settore edile che saprà risponderle in modo più preciso.
      Cordiali saluti Barbara

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