cosa controlla la banca prima di concedere un mutuo

COSA CONTROLLA LA BANCA PRIMA DI CONCEDERE UN MUTUO?

Per molti di noi ottenere un mutuo è indispensabile per riuscire ad acquistare casa ed una delle domande più frequenti, che mi sono sentita rivolgere in tanti anni di attività, era proprio: “cosa valuta la banca per decidere se accordare o rifiutare un mutuo?”

Oggi cerchiamo di dare risposta a questo quesito e capire come comportarsi affinché la domanda di mutuo non venga rifiutata.

Innanzitutto va detto che la domanda deve essere presentata in una sola banca, pertanto prima è necessario informarsi presso vari istituti di credito le proposte che fanno e valutare quella che più fa al caso vostro.

Fatto questo devi presentare la domanda con allegata tutta la documentazione necessaria di cui abbiamo già parlato alcune settimane fa in “cosa serve per chiedere un mutuo” .

Presentata la domanda non ti resta che attendere la risposta.

Cosa controlla la banca

Tutti i controlli che esegue la banca hanno il solo scopo di assicurarsi che il mutuatario sia in grado di restituire la somma erogata maggiorata degli interessi concordati e che il valore dell’oggetto acquistato sia congruo.
Per far ciò controlla quattro aspetti fondamentali:

  • la storia finanziaria del richiedente il mutuo;
  • compatibilità tra importo richiesto e reddito del richiedente;
  • età del richiedente;
  • rapporto mutuo richiesto e valore della casa.

Storia finanziaria del richiedente il mutuo

La prima cosa che fa una banca quando gli viene inoltrata una richiesta di mutuo è verificare che il cliente sia una persona solvibile.

Questa verifica viene eseguita attraverso la consultazione della CRIF, una banca dati nazionale, dove vengono inserite tutte le operazioni bancarie fatte da ogni persona negli ultimi dieci anni.

Nello specifico la banca verifica se il richiedente in passato ha:

  • aperto altri finanziamenti con banche o società finanziari;
  • quanti ne ha aperti;
  • con che frequenza;
  • a quale scopo;
  • se li ha saldati tutti o se ha ancora posizioni debitorie aperte;
  • se è stato regolare nel pagamento delle rate;
  • se è stato inscritto nel bollettino dei protesti per aver emesso assegni a vuoto o non pagato cambiali;
  • infine verifica se il richiedente ha quote in società a rischio fallimento o se ne ha avute in passato e se è rimasto coinvolto in fallimenti.

Superato questo primo passaggio con esito positivo la banca passa al secondo controllo.

Compatibilità tra importo richiesto e reddito del richiedente

E’ il controllo più importante che effettua la banca, quello che stabilisce l’importo massimo mensile della rata per dar modo al cliente di far fronte al suo pagamento.

La rata del mutuo deve essere proporzionale alle entrate.

Una rata troppo onerosa, che non rispetti certi parametri, difficilmente sarà sostenibile a lungo termine dal richiedente e la banca rischia di non vedersi restituire l’intera cifra finanziata.

Il parametro a cui si attiene la banca è quelli di un terzo del reddito ovvero la rata mensile del mutuo non deve superare la quota di un terzo (⅓) del reddito del richiedente.

Età del richiedente

Ebbene si, anche l’età del richiedente ha la sua importanza.
Per potersi intestare un mutuo, occorre aver già compiuto 18 anni ed allo stesso tempo l’ultima rata del finanziamento deve essere pagata entro il raggiungimento dei 75 anni, in rari casi si può arrivare ad 80 anni.

Rapporto mutuo richiesto e valore dell’immobile

Superate tutte le verifiche a livello personale sul futuro mutuatario, la banca va a valutare il rapporto mutuo richiesto e valore dell’immobile.

Per far ciò si avvale di perito di sua fiducia, pagato dal cliente, il quale eseguirà una perizia sull’immobile per valutare che il prezzo pagato sia congruo al valore della casa.

Il perito oltre a fare una stima del valore di mercato deve anche verificare la regolarità urbanistica e catastale dell’immobile ed una qualsiasi irregolarità è motivo di rifiuto di finanziamento.

Motivi di diniego del mutuo

Salvo casi eccezionali gli istituti di credito finanziano al massimo l’80% del valore dell’immobile.

Un mutuo può essere negato per i seguenti motivi:

  • viene richiesta una cifra troppo alta in base al reddito percepito o al valore della casa;
  • il richiedente risulta essere un cattivo pagatore;
  • reddito basso o non dimostrabile;
  • situazione lavorativa instabile;
  • età avanzata;
  • irregolarità sull’immobile.

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse. Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

Barbara Togni

Collaboratrice dal 1997 di un noto gruppo immobiliare a livello nazionale, ne esco amministratore di filiale nel 2001 per aprire un’agenzia tutta mia che chiudo, per motivi famigliari, uniti alla crisi del settore, a fine 2012. Nel 2017 decido di rimettermi in gioco mettendo tutta la mia esperienza di agente immobiliare a servizio di coloro che cercano consigli in questo campo, dando vita a questo blog che si occupa della casa a 360 gradi.

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