cambiare mutuo si può ecco come

CAMBIARE MUTUO SI PUO’: ECCO COME!

Cambiare mutuo si può, ecco come. 

Se il vostro mutuo, aperto anni fa non vi soddisfa più, perchè attualmente si possono ottenere condizioni più favorevoli, potete decidere di cambiarlo utilizzando uno dei tre strumenti messi a disposizione. Queste modalità sono:

  • surroga; 
  • rinegoziazione;
  • sostituzione. 

In questo approfondimento andiamo ad esaminare nel dettaglio la differenza fra queste tre possibilità.

La surroga

Di gran lunga la più conosciuta ed utilizzata dai mutuatari italiani, la surroga è il trasferimento di un mutuo ipotecario da una banca ad un’altra che vi offre migliori condizioni. 

A seguito di un atto notarile, senza costi aggiuntivi per voi, l’ipoteca viene trasferita al nuovo istituto di credito e da quel vi impegnata a pagare regolarmente il mutuo alla nuova banca ed a rispettare le condizioni con essa stipulate.

L’istituto di credito che ha finanziato inizialmente il mutuo non può opporsi a questa vostra scelta e non può addebitarvi costi.

Con la surroga o portabilità del mutuo si può:

  • abbassare il costo della rata mensile;
  • ottenere un tasso più favorevole;
  • passare da un tasso variabile ad uno fisso o viceversa.

Ulteriori informazioni inerenti le trovate in questo approfondimento sulla surroga.

Rinegoziazione

A differenza della surroga con la quale si cambia istituto di credito, la rinegoziazione del mutuo è la possibilità di ottenere condizioni migliori dalla stessa banca che lo ha concesso.

Le condizioni contrattuali che possono essere modificate sono:

  • tipo di mutuo, ovvero si può passare da un mutuo a tasso fisso ad uno variabile o viceversa;
  • durata del mutuo può essere ridotta o allungata;
  • modifica dello spread (percentuale di guadagno della banca) o dell’indice ad esempio passare da un euribor a sei mesi a quello mensile.

Per ottenere una rinegoziazione dovete fare domanda alla vostra banca, indicando le condizioni che vorreste modificare. La richiesta va fatta tramite lettera raccomandata o posta certificata o secondo le indicazioni del responsabile del vostro mutuo.

Ricevuta la missiva,  la banca può respingere, valutare o accettare la domanda. 

Una volta raggiunto l’accordo questo viene trascritto senza l’intervento di un notaio e diventano immediate. L’accordo viene stipulato direttamente tra banca e mutuatario senza spese aggiuntive.

A differenza della surroga, la banca può opporsi alla rinegoziazione.

Sostituzione

E’ l’unica operazione che vi consente di ottenere una cifra diversa di mutuo.

Consiste nella chiusura del mutuo esistente e nell’apertura di un nuovo finanziamento a nuove condizioni con la stessa banca o con altro istituto di credito a vostra scelta.

Questo tipo di operazione deve essere fatta da un notaio.

Pertanto, dopo che avete la delibera per l’apertura di un mutuo a nuove condizioni dovete contattare un notaio di vostra fiducia e procedere contestualmente all’estinzione del mutuo già attivo e all’apertura del nuovo. Tutti i costi sono a vostro carico.

Differenze tra  surroga, rinegoziazione e sostituzione

Come avete visto le prime due sono molto simili e non comportano costi aggiuntivi. Possono essere richieste per:

  • modificare il tipo di mutuo;
  • per cambiare la durata;
  • cambiare il numero delle rate;
  • ottenere un tasso migliore.

Non si può variare la cifra richiesta. 

La sostituzione invece permette di chiedere un importo maggiore ma i costi (di estinzione del vecchio finanziamento, l’apertura del nuovo mutuo e le pratiche bancarie necessarie) sono a completo carico del cliente.

La sostituzione può essere effettuata sia presso la stessa banca che con un altro istituto di credito.

Sia la surroga che la sostituzione necessitano dell’intervento di un notaio mentre la rinegoziazione è una pratica interna alla banca.

Nella surroga il notaio e tutti i costi necessari sono sostenuti dalla nuova banca. 

Sia per la surroga che per la rinegoziazione e per la sostituzione, se il mutuo che volete modificare è un mutuo ottenuto con i benefici prima casa non perderete ne le agevolazioni avute ne le detrazioni fiscali previste.

I miei consigli, per ora, si fermano qui! Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

Barbara Togni

Collaboratrice dal 1997 di un noto gruppo immobiliare a livello nazionale, ne esco amministratore di filiale nel 2001 per aprire un’agenzia tutta mia che chiudo, per motivi famigliari, uniti alla crisi del settore, a fine 2012. Nel 2017 decido di rimettermi in gioco mettendo tutta la mia esperienza di agente immobiliare a servizio di coloro che cercano consigli in questo campo, dando vita a questo blog che si occupa della casa a 360 gradi.

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