AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO: COSA STA CAMBIANDO

AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO: COM’E’ ANDATA DURANTE IL LOCKDOWN?

Intervista a Elisa Gubbiotti Amministratore di Condominio a Spoleto

La pandemia che ci siamo trovati ad affrontare in questi ultimi mesi ha modificato e sta modificando sia le nostre abitudini sia le nostre professioni e lavori in generale.

L’amministratore condominiale è una di quelle figure che più si è trovata a modificare lo svolgimento della sua attività lavorativa.

Per conoscere meglio la loro professione e capire cosa sta cambiando in seguito all’emergenza sanitaria che ha coinvolto il nostro paese, ho intervistato per voi una giovane Amministratrice di condominio dell’entroterra umbra, Elisa Gubbiotti.

Elisa ed io ci siamo conosciute grazie alla community LeRosa una community di donne per le donne.

Ciao Elisa

Ciao Barbara!

Come prima cosa ci tengo a ringraziare te e i tuoi lettori per questa intervista.

Grazie a te, per permetterci di conoscere più da vicino la tua professione.

Iniziamo subito

Parlaci di te, da quanti anni fai questa professione, dove la svolgi e cosa ti ha spinto ad intraprenderla.

Mi chiamo Elisa e sono un’amministratrice condominiale professionista.

Svolgo questa professione in maniera autonoma da più di 2 anni. Prima la svolgevo praticando una sorta di tirocinio, sebbene non fosse obbligatorio, affiancando colleghi

Ho scelto di concentrare il mio lavoro nella provincia di Perugia, in particolar modo a Spoleto e paesi limitrofi, zona dove vivo, per riuscire a seguire personalmente i condomìni che gestisco e per meglio seguire i lavori straordinari che vengono eseguiti.

Mi sono avvicinata a questa professione perchè, come dico sempre ironizzando, “non è monotona”. E su questo saremo tutti d’accordo immagino!

Per svolgere al meglio questa professione occorre:

  • una continua formazione in campo professionale;
  • rimanere costantemente informati sul norme, regolamenti, benefici fiscali, eccetera;
  • creare una rete di contatti con le altre figure professionali necessarie alla buon gestione di condomìni, che contribuiscono ad ampliare il raggio delle conoscenze professionali.

Poi c’è la parte d’ ufficio, ovvero la parte contabile, dove bisogna tener conto di entrate e uscite di tutti i condomìni gestiti, per poter redigere il bilancio di fine anno. Infine si è costantemente in contatto con le persone.

Insomma non si ha tempo di annoiarsi.

Che tipo di formazione hai seguito per diventare amministratore di condominio?

Ho partecipato al corso per amministratori di condominio e conseguito l’esame finale con l’associazione ANAMMI nel 2013.

Come per ogni titolo di studio la teoria è sempre di gran lunga distante dalla pratica, così ho scelto di affiancarmi a dei colleghi che già conoscevano il mestiere, per aver modo di imparare a svolgere la professione anche a livello pratico, cosa che ritengo di estrema importanza. Colgo l’occasione di citare il collega Marco Morichelli che considero un gran maestro e per me lo è tutt’ora.

Parlaci della tua professione in tempi normali

L’amministratore di condominio è una figura complessa da spiegare perchè riveste molti ruoli contemporaneamente.

Se da un lato può essere paragonato al “commercialista del condomino” perché ha molti adempimenti fiscali con scadenze da rispettare, dall’altro può essere paragonato ad un buon padre di famiglia che deve fare in modo che i condòmini si riconoscano in una grande famiglia allargata e agiscano l’uno per l’altro e non l’uno contro l’altro.

In sostanza dovrebbe esser visto come una figura di fiducia che ha il compito di far funzionare la grande famiglia del condominio.

Parlaci delle difficoltà che incontri nello svolgimento della tua professione e cosa più ti piace del tuo lavoro?

Ci sono innumerevoli ostacoli in questa professione: primo fra tutti è la paura, da parte dei condòmini, di affrontare i cambiamenti. Mi sono trovata diverse volte nella situazione in cui, più persone dello stesso condominio si lamentavano dell’operato del proprio amministratore, però nessuno agiva per sostituirlo, non riuscivano a superare l’ostacolo del cambiamento.

Un’altra difficoltà riguarda il compenso. E’ difficile far capire ai condomini che il compenso è legato alla professionalità dell’amministratore scelto. Un buon professionista se apparentemente più oneroso, saprà sicuramente consigliare i condòmini per risparmiare sul bilancio finale del condominio e sulle agevolazioni fiscali che possono adottare, per risparmiare molto di più rispetto a quello che poteva essere la differenza di compenso dell’amministratore.

La cosa che più mi emoziona sul lavoro, è riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati insieme ai condòmini. Sapere che loro si fidano e, di conseguenza, si affidano per avere i miei consigli.

Veniamo alla pandemia che ha colpito in nostro paese negli ultimi mesi, come è cambiato il tuo lavoro e quali sono le difficoltà maggiori che hai riscontrato.

Il mio lavoro, come ben saprete, è basato principalmente sulle assemblee condominiali, che sono ovviamente vengono considerate degli assembramenti.

Quelle relative all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo solitamente si organizzano nei primi mesi dell’anno. Per quanto riguarda i condomini da me gestiti, ho avuto la prontezza di fare queste riunioni ordinarie, prima del lockdown.

In ogni caso però, c’è una seconda fase di riunioni che si fa successivamente, per l’approvare dei lavori straordinari per la ristrutturazione in ogni condominio.

Qui ci siamo dovuti fermare.

Si è parlato molto di assemblee online ma ad oggi, ci sono vari ostacoli che non permettono a tutti di utilizzare questo mezzo.

E’ importante capire come poter riuscire a riunirci in tutta sicurezza per poter usufruire del famoso Superbonus del 110% legato al risparmio energetico ed alla messa in sicurezza dei nostri stabili e del bonus facciate al 90% di cui ancora aspettiamo le disposizioni attuative.

E il futuro?

Il futuro?

Una cosa importante che ho imparato da questa pandemia è la rivalutazione del tempo, imparare a vivere nel presente e a dargli la giusta importanza.

Questo mi ha permesso di riorganizzarmi anche dal punto di vista professionale, scegliendo di far avvicinare ai temi condominiali quante più persone possibili attraverso i miei profili social, “@amministrazione condomini_eg! su intagram e sulla pagina facebook “Amministrazioni-condominiali-di-Elisa-Gubbiotti”, perché credo che informarsi sia il primo passo per imparare a scegliere consapevolmente.

Infine hai qualche consiglio da dare a chi aspira a fare la tua professione?

Il consiglio principale è scegliere questo mestiere ogni giorno e farlo con passione, le persone vedranno la differenza.

Tecnicamente consiglio anche di non vergognarsi mai di chiedere chiarimenti o informazioni prima di poter dare una risposta che altrimenti sarebbe poco precisa. La pratica serve anche a questo.

Grazie Elisa della tua disponibilità a condividere con noi la tua realtà professionale

Grazie a te per questa bellissima opportunità.

Buon lavoro!

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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