condominio come difendersi dal covid 19 in 5 punti

CONDOMINIO: COME DIFENDERSI DAL COVID-19 IN 5 PUNTI

Al grido di “distanziamento sociale” lunedì l’Italia tenta di tornare alla normalità. una normalità che ahimè vedo ancora lontana. Le attività produttive e di servizi hanno riaperto già da quindici giorni, lunedì è stata la volta di negozi, parrucchieri, bar e ristoranti si barcamenano fra DPCM, circolari regionali e protocolli. Una normalità fittizia fatta di mascherine, guanti e amuchina, dove nessuno deve “abbassare la guardia” per non essere colpito dal virus.

Il condominio è un luogo dove gli spazi comuni (ascensore, giardino, sala condominiale, ecc.) possono essere a rischio contagio e dove è indispensabile attuare i protocolli a fine da difendersi dal Covid19.

Col Dpcm “Cura Italia” il presidente del consiglio ha emanato regolamenti anti contagio validi anche per preservare la salute di chi vive in condominio.

Vi ricordo che è compito dell’amministratore disciplinare l’uso di cose e servizi comuni oltre che la divulgazione di informazione. Spero che il vostro si sia attivato in tal senso per comunicarvi le “buone pratiche” consigliate dal ministero della salute che possono essere adottate anche nei condomini.

Il mio non l’ha fatto, ne nella fase 1 ne tanto meno nella fase 2, così pensando che non sia l’unico e che adesso più che mai bisogna prestare attenzione ad una nuova ondata di contagi, ho deciso di scrivere questo articolo per mettere in luce quali sono i comportamenti da tenere nello svolgimento della vita condominiale per non incorrere nel contagio.

1 Il portierato ai tempi del Covid-19

Nei condomini dove è presente il Portiere, questo deve proseguire la sua solita attività lavorativa ed il suo solito orario di lavoro nel rispetto delle norme previste per il distanziamento sociale di almeno.

Il condominio quale datore di lavoro deve fornirgli i dispositivi di protezione individuali previsti dal decreto , come guanti, mascherina, prodotti disinfettanti e visiera nel caso di lavori dove il distanziamento sociale non è garantito.

2 Pulizie condominiali

L’amministratore deve richiedere all’impresa o alla persona incaricata si fare le pulizie delle parti comuni del condominio di utilizzare prodotti sanificanti a base alcolica superiore al 70% idonei al contenimento del contagio.

Il personale addetto alla pulizia deve essere dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale e deve essergli garantito il distanziamento di almeno un metro dalle altre persone, per cui in condomini affollati vanno riorganizzati gli orari previsti per le pulizie.

Sarebbe, inoltre, opportuno, nei condomini con un elevato numero di appartamenti e di abitanti, aumentare il numero di pulizie settimanali negli ambienti più a rischio come androne ed ascensore.

3 Consegna posta e pacchi

La consegna della posta ordinaria, secondo quanto emanato dal decreto legge emanato dal Consiglio dei Ministri DL 18/2020, non subisce grandi stravolgimenti, il postino deve lasciare la busta nella cassetta della post dell’intestatario.

Per quanto riguarda raccomandate o pacchi l’incaricato alla consegna deve suonare al campanello della persona interessata e lasciare il pacco o la missiva nella cassetta della posta o all’interno del palazzo, senza raccogliere la firma dal destinatario.

4 Norme anti-covid in ascensore

L’ascensore per le sue dimensioni ridotte e per il fatto di essere un luogo completamente chiuso è uno dei posti più a rischio contagio. Per questo motivo è indispensabile utilizzare l’ascensore nel modo adeguato:

  • rispettando le distanze di almeno 1 metro (dove è possibile) o utilizzandolo una persona alla volta se non appartenenti allo stesso nucleo famigliare;
  • indossare sempre la mascherina al suo interno, meglio se chirurgica per non diffondere goccioline di respiro nell’ambiente;
  • toccare maniglie e pulsantiere solo con guanti o con un fazzolettino usa e getta.

5 Assemblea di condominio

La nota più dolente è senza dubbio l’assemblea di condominio. Da un lato l’amministratore non può prendere decisioni ed effettuare spese senza l’autorizzazione dell’assemblea dei condomini, dall’altra l’emergenza Coronavirus vieta qualsiasi tipo di assembramento, compreso l’assemblea del condominio.

Ogni assemblea condominiali, nel rispetto delle norme previste e del distanziamento sociale, deve essere rinviata. Nel caso di situazioni di urgenza tale la cui discussione non possa essere rimandata, l’assemblea può riunirsi virtualmente in videoconferenza solo se tutti i condomini possono accedere a questo servizio e siano dotati degli apparecchi necessari alla connessione.

Ecco qua, anche per oggi è tutto, i miei consigli, per ora, si fermano qui!

Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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