ASTENERSI AGENZIE IMMOBILIARI: ESIMI COLLEGHI STATE FACENDO UNA BRUTTA FIGURA

Oggi vi parlo di una cosa che mi è capitata il mese scorso. Dovete sapere che ho una quota di un appartamento avuto in eredità da mio padre. Con le altre comproprietarie ( mia madre e mia sorella) a metà ottobre abbiamo deciso di affittarlo, così ho creato un annuncio sul portale Subito.it.

Ho scritto un buon annuncio, ho seguito scrupolosamente quanto consigliato in  questo mio precedente post su come scrivere un annuncio immobiliare, ricco di belle foto e con la dicitura “astenersi agenzie immobiliari”.

L’annuncio ha avuto un buon successo e sono stata invasa, fin da subito,  da telefonate sia di privati che di agenzie immobiliari oltre a tante mail di richiesta informazioni.

Voi cosa fareste?

Ovviamente io “astenersi agenzie immobiliari” l’ho scritto perché oggettivamente non ho necessità di una loro consulenza essendo io stessa un’agente immobiliare con tanto di patentino, ma al di la della mia posizione, se voi foste  un agente immobiliare che legge “astenersi agenzie” cosa fareste?

Vi dico cosa hanno fatto alcuni miei ex colleghi.

Mi hanno telefonato chiedendomi di vedere l’immobile per proporlo ai loro clienti.

Esimi colleghi, non si fa così!

Non dico che se vedete la scritta “NO agenzia” o “astenersi agenzie” non dobbiate chiamate, so che è il vostro lavoro, ma almeno aspettate qualche giorno.

Non chiamate immediatamente, ci fate una brutta figura.

Nel giro di due ore mi hanno chiamato tre agenzie, due delle quali quando ho detto : “se avete letto l’annuncio saprete che non voglio agenzie” si sono scusate e hanno riattaccato, una invece ha ribadito un po’ stizzita che sapeva benissimo cosa c’era scritto ma che potevo aver cambiato idea.

Cambiato idea in meno di due ore? Ma come si fa a cambiare idea in così poco tempo?

Suvvia non scherziamo.

Cara agenzia immobiliare, ti sei bruciata una possibilità. Tu hai chiamato, io ti ho detto di no e tu hai cestinato il mio numero. Bene,cos’hai ottenuto a parte farmi irritare? Nulla.

Non era meglio aspettare una settimana, verificare sul portale se il mio immobile era ancora inserito e a quel punto chiamarmi dicendomi:

“Mi scusi Barbara ho visto che ha inserito un annuncio per affittare un appartamento da una settimana,  ancora non l’ha affittato, che difficoltà sta incontrando? Io potrei aiutarla ad affittare, ha voglia di fare quattro chiacchiere con me e vedere insieme come fare per affittarlo?

Chissà, messa così, avrebbe ottenuto qualche risultato, oppure avrei ribadito il mio “no grazie!” ma forse mi sarei messa nei pensieri e avrei accettato di fare quattro chiacchiere con lei.

Guardate, a me dispiace vedere più del 50% degli annunci immobiliari di privati (sia di affitto che di vendita) con le scritte “astenersi agenzie” oppure “NO agenzie”.

Mi dispiace anche sentirmi dire al telefono “lei è un’agenzia? [NO] ah bene perché io non voglio avere nulla a che fare con le agenzie”.

Vedere l’ostilità che molte persone hanno nei confronti di una professione che ho tanto amato da un lato mi ferisce e dall’altro mi fa sorgere una domanda: “Perche? Perché tanto disprezzo per le agenzie? Perché?”

Voi Esimi colleghi vi state chiedendo il perché succeda tutto questo?

Vi state chiedendo cosa dovreste fare per evitare tutto questo, per migliorare l’opinione che la gente ha della nostra categoria?

Com’è finita.

Ho ricevuto una ventina di telefonate in un solo pomeriggio (giovedì) fra queste ho scremato e individuato tre persone che potevano fare al caso nostro. Ho fissato un appuntamento per il venerdì e due per il sabato mattina.

A tutte le telefonate ricevute il venerdì ho detto che ero in trattativa e che ci saremmo risentiti il lunedì se la trattativa non si concludeva.

L’appuntamento del venerdì è andato molto bene, ma mi sono presa tempo perché la persona che doveva vedere l’appartamento il sabato mattina mi dava maggior sicurezza. L’appuntamento del sabato pomeriggio l’ho disdetto perché avevo concluso la mattina.

Conclusioni

Anche se può sembrare il contrario, in questi post non è mia intenzione attaccare o sminuire la professione degli agenti immobiliari, assolutamente No. Vorrei spronarli a cambiare, a migliorarsi, vorrei che diventassero, come succede negli altri paesi europei. Vorrei che le associazioni di categoria si unissero per ostacolare provvedimenti che vengono emanati dal governo che negli ultimi anni hanno sempre indebolito la nostra professione e non l’hanno mai considerata con l’importanza che merita.

Detto questo, rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

6 Comments

  • Non rispettare quanto scritto in un annuncio è molto poco professionale, devo però dire che, per la mia molto limitata esperienza di acquisto casa, con le agenzie immobiliari non ho avuto buone esperienze ed, infatti, alla fine abbiamo acquistato una casa direttamente dal costruttore.

  • Una spiegazione come sempre bene dettagliata complimenti. Io e le agenzie non.andiamo molto d accordo

  • Io fortunatamente quando ho acquistato casa sono stata fortunata con l’agenzia immobiliare….. siamo anche rimasti amici e il proprietario tra le varie cose abita anche nel mio palazzo

  • Secondo me i meno professionali sono quelli che ti citofonano chiedendoti se ci sono immobili in vendita nel condominio e se tu stessa hai intenzione di vendere. Comprendo il voler procacciarsi il lavoro, magari vista anche la crisi, ma cosi’ diventa irritante. Hai fatto bene a scrivere questo post, va interpretato nella sua esatta chiave di lettura.

  • Cara Barbara,
    Lei si chiede perchè alcune persone vedono le agenzie immobiliari come il fumo negli occhi.
    Vorrei raccontare a lei e ai suoi colleghi il punto di vista e le esperienze di un privato cittadino.

    Prima esperienza, anno 1994.
    Acquisto prima casa per matrimonio. Mi sono rivolto direttamente ad un’agenzia chiedendo i loro servizi, mi hanno aiutato e volentieri ho pagato per quel servizio.

    Seconda esperienza, acquisto casa vacanze. Contatto iniziato con l’agenzia per l’acquisto di un’abitazione specifica, ho fatto in tutto 4 offerte formali, le prime due ad un prezzo inferiore a quello richiesto, la terza ad un prezzo pari a quello richiesto e la quarta ad un prezzo addirittura superiore del 5% alla richiesta, chiedendo però la firma di un accordo per cui, se anche quell’offerta fosse stata rifiutata, sarei stato libero di contattare direttamente i proprietari (fino a quel momento rimasti anonimi e “nascosti” dall’agenzia) e a concludere direttamente senza nulla dovere come compenso. La ragione di questa mia richiesta è stata dovuta al fatto che molti indizi indicavano che l’agenzia stava raccontando un sacco di balle (i venditori hanno problemi mentali, hanno gravi problemi di salute e quindi forse stanno cambiando idea, il mercato immobiliare si è mosso (in due mesi??) e non ritengono più congruo il prezzo richiesto e così via). Tuttavia per correttezza ho sempre evitato di cercare un contatto diretto. Morale della favola, dopo il quarto rifiuto, come concordato, ho provveduto a contattare direttamente i venditori scoprendo una realtà completamente diversa da quella dipinta. Una serie di scorrettezze da parte dell’agenzia tra le quali modifica arbitraria del prezzo richiesto, richiesta di aumento delle provvigioni per concludere e, dulcis in fundo, il fatto che non sapevano nulla delle nostre tre offerte precedenti. Morale della favola, dopo qualche mese abbiamo concluso ed ho quindi informato l’agenzia. Indovinate un po’? Nonostante un accordo scritto, molto chiaro, hanno iniziato a perseguitarmi con richieste di pagamento della provvigione, lettere di un fantomatico avvocato e ingiunzioni a pagare. Tutto puntualmente respinto dal mio avvocato in base a quanto concordato e sottoscritto. La cosa è vergognosamente continuata oer qualche mese con richieste sempre più basse fino al momento in cui ho preparato una denuncia querela, cosa che ha messo la parola fine alla vicenda. Se invece di una persona con carattere forte e disponibilità finanziaria come il sottoscritto ci fosse stato qualcuno ansioso e preoccupato dalle richieste dell’avvocato, probabilmente avrebbe pagato e saremmo stati di fronte ad una truffa. A quel punto ho giurato che con me le agenzie immobiliari avevano chiuso.

    Terza esperienza: 2015
    Mia mamma decide di mettere in vendita la sua casa per traslocare e decido quindi di aiutarla mettendo in vendita la casa da privato con un annuncio chiaro dove chiedo alle agenzie di astenersi. Come da lei raccontato inizia la processione delle chiamate delle agenzie, alcune che si dichiarano, altre che fingono di essere privati, altri che si inventano le storie più fantasiose per cercare di ingannarmi (andiamo dal “lavoro in un’agenzia ma la casa mi interessa privatamente” a “chiamo per conto del nostro presidente che è personalmente interessato ad acquistare la casa fino a “ho un cliente pronto a firmare questo pomeriggio”. Questo per non parlare di alcuni cartelli “Vendesi” strappati via. Fino a qui rimaniamo nel campo della cialtroneria (e purtroppo credo sia chiaro a tutti che in questo campo, in mezzo ad una manciata di professionisti seri ci sono orde di cialtroni, basta fare un giro sui forum degli “agenti immobiliari” per rendersi conto dell’approccio al limite del truffaldino, quando non proprio illegale che viene orgogliosamente promosso da molti). Quello che però non sono riuscito a digerire è che uno di questi cialtroni, una signora di una certa età ha iniziato subdolamente a lavorare su mia mamma, persona fragile e ansiosa nonchè con problemi psicologici certificati, chiamandola ad ogni ora dicendo che io l’avrei portata alla rovina, che quella casa non sarebbe mai stata messa in vendita, che l’unica era affidarsi ad una persona amica come ad esempio lei, e così via, fino ad arrivare al vero e proprio terrorismo psicologico. Nonostante le numerose richieste verbali da parte mia a lasciare perdere, è tutto continuato fino a che non ho trovato il modo di evitare che questa cosa continuasse, argomento sul quale preferisco non dilungarmi. La casa poi l’ho venduta ad un privato e la transazione si è conclusa in modo soddisfacente per entrambi e senza problemi, con grande sollievo di mia mamma.

    Oggi sono alla mia quarta esperienza, devo vendere l’appartamento dei miei suoceri ed il solo pensare a ricominciare da capo la solfa, con i rischi che ne conseguono per le reazioni che avrei di fronte ai “soliti” comportamenti, ho messo in vendita l’appartamento privatamente, pubblicando il numero di un servizio di segretariato incaricato di filtrare le richieste, Chiedere formalmente e con telefonata registrata che chi sta chiamando non sia un agente immobiliare o che non agisca da intermediario ed infine di effettuare tutte le verifiche possibili per confermare che i contatti dell’interessato non siano riconducibili ad agenzie immobiliari.

    Ecco, questa l’esperienza di un privato. Se non avessi incontrato sulla mia strada dei cialtroni truffaldini, probabilmente tutte le mie compravendite passate e future sarebbero passate da un professionista, invece così non è stato e con i miei consigli ho tenuto altri 5-6 amici alla larga da questo “mondo”.

    Ripeto, credo che sia un peccato ma quasi nulla viene fatto per relegare i cialtroni in un angolo e valorizzare il lavoro prezioso dei veri professionisti.

    Non credo che le mie siano esperienze estreme e sono certo che ognuno parla con una decina di persone, scoprirà almeno 2-3 storie analoghe o comunque “fastidiose”.

    Ci tenevo a darle questo punto di vista.

    Buona giornata.
    Alfredo

    • Buongiorno Alfredo,
      la ringrazio per la sua testimonianza.
      Posso dirle che sfonda una porta aperta.
      Io, agente immobiliare “da vecchia data” quando in una città le agenzie si contavano sulle dita delle mani, abituata a certi valori, ho mal digerito la venuta di tutti quelli che, nel momento del boom immobiliare (anni 95-05) si sono calati a fare una professione abbastanza redditizia, solo per la fame di denaro senza sapere nulla.
      In quegli anni nascevano agenzie immobiliari come le margherite a primavera, che a portato ad un abbassamento della professionalità.
      Le dico onestamente che nel 2012 ho cessato la mia attività complice la crisi economica, ma anche perché non avevo più voglia di lottare e sgomitare due cose che ripudio. Chi mi conosce più volte ha sentito dirmi ” mi sembra di combattere nella fossa dei leoni”.
      Le posso dire che ne ho viste di tutti i colori, sia a discapito di “colleghi” sia a discapito di clienti e questa seconda cosa mi faceva infuriare perché a lungo andare, a forza di lavorare male, in modo poco o per nulla corretto, ci saremmo andati di mezzo tutti. Anche chi lavorava con criterio e rispetto sia dei colleghi che dei clienti.
      Con la sua testimonianza, col racconto delle sue esperienze negative, conferma i miei vecchi presagi.
      É anche per questo motivo che ho deciso di aprire questo blog, per dare consigli a tutti coloro che non vogliono avere a che fare con le agenzie immobiliari.
      Devo dirle però che ci sono tanti professionisti bravi,oscurati dalla massa, vanno solo scovati nei loro uffici.
      Cordiali saluti Barbara

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