AFFITTO: COSA DICE LA LEGGE

Oggi andiamo con un pò di ” burocratese”, a volte ci tocca.

La legge ci dice che il termine affitto lo usiamo impropriamente, infatti ogni qual volta parliamo di “affitto” di immobile giuridicamente parlando siamo di fronte ad una locazione. Nel diritto si parla di affitto solo in ambito produttivo ad esempio “affitto di azienda” ciò riguarda l’attività non l’immobile. Rientrano nell’affitto anche i terreni agricoli coltivabili per cui produttivi.

Cos’è una locazione?

Cos’è una locazione ce lo dice in modo chiaro ed esplicito l’art.1571 del codice civile che enuncia: “La locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo.”

Detto in parole povere, la locazione è un contratto fra due parti, proprietario (locatore) e inquilino (conduttore) dove viene pattuito un canone che il conduttore deve versare al locatore. La determinazione del canone di locazione è indispensabile altrimenti ci troveremmo di fronte ad un comodato d’uso gratuito.

Come abbiamo visto in precedenza noi possiamo usufruire di diversi tipi di contratto,  quale contratto scegliere  essi  sono regolamentati da diversi strumenti giuridici;  il codice civile, legge 392 del 78 e legge 431 del 1998. Guardiamole insieme.

Il Codice Civile

Il codice civile italiano è composto da ben 2969 articoli e suddiviso in sei libri, suddivisi a sua volta in titoli che contengono articoli e comma.

Gli articoli che interessano la locazione vanno dal 1571 al 1654 e regolamentano le locazioni abitative. Essi sono contenuti nel libro quarto, chiamato “delle obbligazioni” e più precisamente una piccola parte del titolo terzo denominato “dei singoli contratti”

Gli articoli che vanno dal 1571 al 1607, sono quelli che ci interessano di più e prendono in esame le caratteristiche che deve avere un contratto di locazione, prestando attenzione alla durata, alle possibili garanzie previste, alla sublocazione, agli obblighi delle parti ecc.
Se siete interessati alle norme del c.c. cliccate qui: Codice civile locazione (2)

Legge 392 del 1978

Entrò in vigore il 27 luglio del 78, ed introdusse l’ EQUO-CANONE gli immobili urbani ad uso abitativo. Con questa legge venne introdotto un canone locativo stabilito dalla legge e non dalla libera contrattazione fra le parti.

Questa legge viene prima parzialmente abrogata nel 1991 e poi  sostituita dalla legge 431 nel 1998 per quanto riguarda la determinazione del canone, la durata, il recesso ecc, ma rimane ancora in uso per quanto riguarda la successione del contratto, la registrazione e altri aspetti, nonché ancora oggi in vigore per gli immobili urbani ad uso non abitativo.

Qui trovate tutti gli articoli della l.392/78  Legge 27 luglio 1978 (1)

Legge 431 del 1998

La legge 431/1998 ha sostituito la così detta legge sull’equo-canone, ad oggi è la legge di riferimento che regola i contratti di locazione per tutti gli immobili urbani ad uso abitativo ovvero case e appartamenti in genere ad eccezione degli immobili vincolati dal punto di vista storico artistico, ville, palazzi ed abitazioni signorili rientranti nella categoria catastale A1, A8 e A9 che per essi si fa riferimento al codice civile e le case popolari ( alloggi di edilizia pubblica residenziale) per le quali vengono applicate leggi regionali e statali.
La L. 431/98 non si applica nemmeno per alloggi turistici e case vacanza dove la durata del contratto sia inferiore ad un mese ne per le locazioni stipulati ad enti locali. Anche in questo caso si fa riferimento al C.C.

In questo link trovate la stesura della suddetta  Legge 9 dicembre 1998

In conclusione

Vi starete chiedendo perché vi ho parlato di questi tre strumenti giuridici e non di una sola legge specifica, la 431 del 98 visto che ogni contratto si apre con questa scritta ” CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (ex art. 2, comma 1 della legge n. 431 del 9 dicembre 1998)” semplicemente perché nella stesura di un contratto di locazione incorrono tutti e tre questi strumenti giuridici.

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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