CONTRATTO DI LOCAZIONE PER STUDENTI UNIVERSITARI

Negli ultimi decenni è aumentata la percentuale di appartamenti affittati a studenti universitari. Gli atenei si sono diramati aprendo succursali nelle province più piccole, il numero di corsi è aumentato, così come il numero di ragazzi che decidono di frequentare un corso di laurea fuori regione. Questo ha portato da un lato ad eliminare quasi totalmente il fenomeno di pendolarismo per motivi di studio, dall’altro ha portato sempre più studenti a prendere in affitto un appartamento, spesso condiviso con altri ragazzi.

È proprio su questa nuova tendenza che sempre più proprietari valutano la possibilità di affittare il loro immobile agli studenti.  Prossimamente vi darò alcuni consigli su come rendere appetibile il vostro appartamento, ma oggi affrontiamo l’argomento dal punto di vista contrattuale.

  1. Contratto d’affitto per studenti, cos’è?
  2. A quali immobile si applica?
  3. Forma del contratto
  4. Quali elementi indispensabili deve contenere?
  5. Che durata può avere?
  6. Come viene determinato il canone?
  7. Va registrato?
Contratto d’affitto per studenti, cos’è?

È un contratto di locazione che tiene conto dell esigenze abitative di studenti universitari fuori sede. Fa parte dei contratti di affitto transitorio, pertanto il locatore ( proprietario) mette a disposizione il suo immobile a uno o più studenti fuori sede (conduttori) per un periodo a breve o medio termine.

A quali immobile si applica?

Il contratto di locazione per studenti universitari può essere applicato a tutti gli immobili ad uso abitativo purché ubicati in un Comune sede Universitaria o ad esso limitrofe.

Forma del contratto

Come anzidetto, questa forma di contratto è da considerarsi transitorio per cui è regolato dalla legge 431/98 ed alle disposizione del decreto ministeriale del 30 dicembre 2002. È proprio in base alle direttive di questo decreto che si deve attenere il contratto.

È assolutamente vietata la sublocazione in quanto il proprietario può stipulare il contratto a più persone contemporaneamente che condividono lo stesso immobile. Questo tipo di contratto può essere sottoscrtitto anche dai genitori dello studente per conto del figlio.

Quali elementi indispensabili deve contenere?

Oltre ai soliti elementi, generalità delle parti, descrizione dell’immobile, importo del canone e modalità di pagamento, durata della locazione, dichiarazione sull’APE, il contratto deve contenere la clausola relativa alle esigenze dello studente.

Dovrà indicare espressamente che è uno studente fuori sede ed è iscritto ad un corso di laurea ( specificare la facoltà) presso l’università (indicare il nome) con sede nel Comune di (indicare il Nome).

Ovviamente è elemento imprescindibile che la sede universitaria sia nello stesso comune dell’immobile o in uno dei comuni confinanti e che lo studente abbia residenza in altro Comune

Che durata può avere?

La durata di questo contratto è legata alla durata del percorso di studi del ragazzo, per cui ha un tempo determinato più o meno lungo. La legge prevede per questi contratti una durata che va dai 6 ai 36 mesi. Alla prima scadenza,  se non viene data disdetta da parte dello studente, il contratto si rinnova automaticamente per un periodo di eguale durata.

Sia il rinnovo che il recesso può essere parziale, cioè richiesto solo da uno o più studenti firmatari del contratto, non c’è obbligo di recesso di tutti i ragazzi.

Qualora uno studente voglia lasciare l’immobile prima della scadenza del contratto può inviare raccomandata di discetta al proprietario almeno tre mesi prima.  In questo caso, la sua quota di affitto, se non specificato diversamente nel contratto, ricade sui coinquilini che devono provvedere al pagamento del canone intero.

Come viene determinato il canone?

Nei contratti di locazione per studenti il canone viene liberamente stabilito dalle parti, ma non può essere superiore a quanto previsto dagli accordi territoriali sottoscritti dal Comune con le associazioni di categoria. Anche le spese condominiali sono determinate in base all’allegato G decreto ministeriale del 30 dicembre 2002.

Regime fiscale

Anche per questo tipo di contratto è prevista la possibilità da parte del locatore di poter aderire all’opzione per la tassazione separata dei redditi provenienti da locazioni, meglio conosciuta come cedolare secca, per la quale è prevista una tassazione fissa del 10% sul canone percepito. se il locatore decide di optare per il regime cedolare secca anche la registrazione del contratto di affitto sarà a titolo gratuito.

Per i genitori dei ragazzi studenti fuori sede è prevista una detrazione del 19% degli importi pagati in locazione.

Va registrato?

Come tutti i tipi di contratto di durata superiore ai 30 giorni, anche i contratti di locazione per studenti universitari va registrato secondo le procedure previste per legge.se ve lo siete presi potete leggere come si registra un contratto.

Fac-simile contratto

Per essere valido il contratto deve essere stipulato seguendo il modello predisposto dal decreto 16 gennaio 2017 dal ministero. Potere richiedere qui un fac-simile gratuito.

Conclusioni

Anche per oggi è tutto, per ulteriori informazioni o chiarimenti potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio qui sotto.

Vi ricordo che ogni lunedì si parla di locazioni ed ogni giovedì di compravendita, continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

 

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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