SPECIALE AFFITTO CONCORDATO: OBBLIGO DI ASSEVERAZIONE DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI
di Redazione
30/04/2018
Cos’è un’asseverazione?
Sul dizionario si legge: Dichiarazione, nei modi previsti dalla legge, della verità di un fatto, di un documento, di una dichiarazione, o della conformità al testo originale di una traduzione. Certificazione con cui si garantisce la veridicità di quanto dichiarato in un testo.Un po’ di storia
Il contratto convenzionato o concordato viene introdotto dalla legge n. 431/98, all’art. 2, comma 3, per esso è prevista una durata di tre anni più due ed il valore del canone e tutte le altre condizioni contrattuali vengono definiti in base agli accordi intercorsi fra le Organizzazioni sindacali di proprietari, inquilini, costruttori ed il Comune. L’accordo lasciava il dubbio se un cittadino potesse predisporre il contratto, pur seguendo le linee guida, da solo o se vi era l’obbligo di farlo predisporre da una delle tante associazioni firmatarie della convenzione. Il decreto dei ministri del 30 dicembre 2002 all’articolo 1 comma 14 chiarisce questa cosa affermando che: “le parti contrattuali possono essere assistite, a loro richiesta, dalle ripsettive organizzazioni sindacali”. Possono essere assistite vuol dire chiaramente che non vi è un obbligo pertanto il cittadino può farselo da solo.DM 16 gennaio 2017
Dopo quasi vent’anni dall’entrata in vigore delle locazioni a canone concordato, il 16 gennaio 2017 il consiglio dei ministri, con decreto pubblicato successivamente il 15 marzo, stabilisce che: “Le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalità' di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura e con assunzione di responsabilità, da parte di almeno una organizzazione firmataria dell'accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali.”Cosa vuol dire?
Vuol dire che:- se il contratto di affitto concordato ve lo farà un’organizzazione siete a posto, per voi non è richiesto nessun altro adempimento,
- mentre se il contratto ve lo avete predisposto voi, se vi siete rivolti ad un’agenzia, ad un commercialista o ad un qualsiasi altro professionista, per avere le agevolazioni fiscali, dovete rivolgervi ad una organizzazione e farvi rilasciare l’asseverazione, dietro pagamento di un corrispettivo.
Veniamo ad oggi
Il 20 aprile scorso l’agenzia delle entrate con una nota ha precisato che l’asseverazione non va allegata al contratto al momento della registrazione, ma se il proprietario volesse allegarla e registrarla, su di essa non va apposta nessuna marca da bollo.Opinione personale
Questo decreto, altro non è che una buona intenzione venuta male. Nasce col buon intento di fermare chi tarocca i dati per godere delle agevolazioni fiscali previste per questo contratto anche se non gli spettano. Penso che l’intento di partenza sia più che meritevole, fermare chi raggira le leggi per frodare lo stato è più che legittimo oltre che necessario, ma questo decreto è strutturato in maniera sbagliata. In questo modo lo stato obbliga i contraenti del contratto ( proprietari ed inquilini) a rivolgersi alle organizzazioni private o a sostenere ulteriori spese. Diverso sarebbe stato se l’asseverazione, o meglio il controllo dei calcoli del canone, ricadeva in capo ai Comuni. I Comuni hanno in archivio la documentazione di tutti gli immobili presenti sul proprio territorio e avrebbero potuto fare i dovuti controlli anche ai fini dell’Imu e, questi controlli, senza gravare economicamente sul cittadino.Come fanno le associazioni a fare un’asseverazione?
Per asseverare il contratto occorre portare all'associazione prescelta il contratto, una visura, una planimetria e l'allegato 4. Loro verificano la veridicità dei dati e rilasciano l'asseverazione, dietro un compenso. La mia domanda è se non viene un addetto a casa a controllare che cio che è stato dichiarato nella prima parte dell'allegato 4 sia vero, come si fa ad eliminare la frode? Se un proprietario dichiara di avere l’aria condizionata o i doppi vetri come fa un’organizzazione ad accertare che sia vero se non fa un controllo? Capisco che i metri e la zona siano facili da ricavare dalle planimetrie dell’immobile, ma il punteggio assegnato se uno non vede l’immobile e ne verifica tutti i requisiti non può ricavarlo. Se l’associazione si limita ad “intervistare” il proprietario sulle caratteristiche non si risolve niente perché se uno è in malafede e vuole truffare lo stato, dichiara quel che vuole tanto nessuno controlla. Infine, ritengo che questo decreto non rispetta le regole di libera concorrenza. Cosa intendo? in questo modo il governo obbliga tutti a rivolgersi alle organizzazioni ed esclude per questo tipo di contratto tutti i vari professionisti del settore. Nessuno si rivolgerebbe ad un professionista per fare il contratto spendendo una cifra ics se poi deve farlo asseverare da un’organizzazione che gli chiede un ultriore obolo. Tanto vale rivolgersi direttamente all’associazione. Mi auguro veramente che il prossimo governo, riveda queste piccole cose al fine di contrastare realmente chi furbeggia.Conclusioni
Eccomi qua… oggi mi sono lasciata andare in considerazioni personali, mi scuso fin d’ora se il mio pensiero ha offeso qualcuno. Per chi fosse interessato vi lascio il link del decreto Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile. Come sempre i miei articoli vengono pubblicati di lunedì ed di giovedì Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie! Argomenti correlati contratto condordato calcolo del canone concordatoArticolo Precedente
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