GUIDA ALLA COMPILAZIONE RICEVUTA B&B ED AFFITTI BREVI

Negli ultimi anni si stanno diffondendo nuove forme di guadagno per gli immobili. perlo.delle locazioni brevi e B&B. Alcuni lettori mi hanno chiesto maggiori informazioni sulla ricevuta da rilasciare ai loro ospiti.

Per cui ho pensato di scrivere questa breve guida.nella quale vedremo

  • Quando va compilata la ricevuta
  • Come si compila
  • Quanto va conservata
  • Cosa fare se intervengono intermediari

Ho pensato di dividere l’articolo in due parti, nella prima parleremo di B&B mentre nella seconda affronteremo l’argomento che riguarda gli affitti brevi.

B&B

Come ben sapete, negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede i Bed and Breakfast, un tipo di ospitalità che ci arriva dai paesi anglosassoni, un tipo si ospitalità a pagamento presso abitazione private .

I B&B sono posti all’interno di una abitazione, le stanze messe a disposizione degli ospiti sono in numero ridotto ( max 6 posti letto) ed il contesto familiare da la possibilità agli ospiti di entrare maggiormente in contatto con la realtà del luogo.

L’iter richiesto per l’apertura di un B&B familiare lo trovate in questo precedente articolo  guida utile per aprire un B&B

Ai fini fiscali l’agenzia delle entrate chiarisce che per aprire un B&B familiare non serve l’apertura di partita iva purchè l’attività sia saltuaria.

Quando va compila la ricevuta

Ogni proprietario ha l’obbligo di rilasciare ricevuta ai propri ospiti.

Non avendo la partita iva la ricevuta emessa è una ricevuta non fiscale.

Va rilasciata a tutti gli ospiti al momento della loro partenza.

Come ogni tipo di ricevuta va fatta in duplice copia, la madre (originale) e la figlia (copia).

La madre va rilasciata all’ospite mentre la copia deve essere trattenuta dal proprietario per 5 anni

Come si compila

Le ricevute non devono riportare

  • Numero progressivo
  • Intestazione B&B: nome cognome(del proprietario), indirizzo e codice fiscale
  • Dati cliente: nome cognome indirizzo codice fiscale, nel caso l’ospite sia in trasferta per lavoro vengono inseriti i dati della ditta per essere scaricata.
  • Numero notti
  • Importo speso

Se l’importo della ricevuta è di valore superiore ai 77,47€ deve essere applicata una marca da bollo.  La marca attualmente ammonta ad € 2.00 (due euro) nel caso non venga applicata si può essere sanzionati per mancata applicazione dell’imposta del bollo.

Quanto va conservata

La ricevuta serve ai fini fiscali per la dichiarazione dei redditi, infatti tutte le copie delle ricevute vanno consegnate al commercialista o al caf che vi redige la dichiarazione dei redditi, pertanto come tutti i documenti fiscali, anche la copia della ricevuta va conservata almeno 5 anni.

Affitti brevi o turistici

Vengono considerati affitti brevi tutte le locazioni abitative per un periodo inferiore ai 30 giorni, pertanto rientrano negli affitti brevi anche quelli turistici di poche settimane.

Per questo tipo di locazione non vi è obbligo di registrazione del contratto, ma vi è l’obbligo di redigerlo e firmarlo da ambo le parti e di dichiarare i redditi percepiti.

Nel contratto di locazione vanno indicati: dati del proprietario e dell’inquilino, periodo della locazione, la durata ed il canone percepito,  seppur non registrato, contiene tutti i dati necessari ai fini fiscali per la dichiarazione dei redditi.

Avendo già a disposizione il contratto che fornisce tutti i dati necessari per un’esatta compilazione della dichiarazione dei redditi, per la legge attualmente vigente, non vi è l’obbligo di emettere ricevuta, a meno che questa non venga richiesta dall’ospite.

Quando va compilata

Come appena visto va compilata ogni qualvolta l’ospite la richieda, infatti  l’articolo 22 comma 6 del DPR n. 633/72 enuncia: “L’emissione della ricevuta  non e’ obbligatoria, se non e’ richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione”.

Dal mio punto di vista fare la ricevuta a tutti i conduttori è anche una questione di praticità, in quanto nel blocchetto vengono raccolti tutti gli importi percepiti e risulta più pratico anche in sede di dichiarazione dei redditti.

Come si compila

I dati da inserire sono

  • Numero progressivo
  • Intestazione del proprietario: nome cognome, indirizzo e codice fiscale
  • Dati inquilino: nome cognome indirizzo e codice fiscale
  • Periodo di locazione
  • Importo

Anche in questo caso per importi superiori ad € 77,47

Quanto va conservata

Non essendovi l’obbligo di emissione non vi è l’obbligo di conservazione. Come documento valido ai fini fiscali va conservato il contratto firmato per almeno 5 anni.

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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