RISTRUTTURARE IL SOGGIORNO UTILIZZANDO LA CARTA DA PARATI

Il vostro soggiorno vi annoia? È da qualche tempo che state magari considerando di eseguire qualche lavoretto di ristrutturazione per dargli un tocco fresco e nuovo? Siete frenati dal fatto che non volete stravolgerlo e non avete intenzione di spenderci  troppi soldi?

Ho la soluzione giusta per voi, quella che cercavate da tempo ma di sicuro non l’avete mai considerata: tappezzare una parete del vostro soggiorno con una carta da parati!

No, non sono impazzita.

Lo so, la parola “carta da parati” vi porta alla mente vecchie e scolorite immagini della casa dei vostri nonni, anche a me, ma negli ultimi mesi sfogliando riviste di arredamento ho notato sempre più spesso la carta da parati nelle foto pubblicate. Allora mi sono chiesta: “ma non è che sta tornando di moda la carta da parati?”

Si, la carta da parati sta tornando di moda.

Io stessa sono rimasta sbalordita dalla scoperta, dato che i materiali per le tappezzerie utilizzati oggigiorno per rivestire le pareti sono molto evoluti e poco hanno a che fare con le carte di un tempo.

Anche i motivi si sono evoluti allo stesso passo e potrete scegliere di trasformare il vostro soggiorno, con poco sforzo e una spesa relativamente ridotta in una base di lancio per le fantasie più esotiche e astratte, oppure scegliere di donargli un aspetto retro e vintage oggi molto in voga.

Valutazioni necessarie

Prima di cominciare a scegliere quale carta da parati utilizzare per dar sfogo alla vostra fantasia sono però necessari un paio di passi preliminari.

Per prima cosa, se la casa non fosse di vostra proprietà dovrete ovviamente parlarne con il padrone di casa, che oltre ad  essere coinvolto deve darvi il consenso per iscritto su tutte le modifiche strutturali e architettoniche dell’immobile.

Il proprietario non può impedirvi di metterla in quanto non è un lavoro strutturale, ma potrebbe non essere d’accordo e richiedere che la carta da parati venga rimossa al momento in cui riconsegnerete l’immobile.

Una volta ottenuto, ove necessario, l’assenso del padrone di casa, sarà necessario analizzare il tipo di parete che desiderate tappezzare e valutare in quali condizioni essa si trovi.  Con quale tipo di parete avete a che fare? Le opzioni più comuni sono le seguenti:

  • Intonaco grezzo
  • Intonaco liscio con o senza strato di vernice
  • Pannelli di compensato bianco, appena appesi o dipinti
  • Altre carte da parati

A seconda della situazione iniziale, l’impresa sarà più o meno complessa.

È possibile posare la carta da parati sull’intonaco grezzo o su pareti in gesso liscio verniciato, ma ciò richiede un po’ più di impegno e preparazione.

Non scordate inoltre di valutare quanto tempo pensate di viverci, dato che ci deve essere un giusto compromesso tra sforzo, costi e benefici.

 Quale carta da parati scegliere

Gli effetti possibili con le carte da parati moderne sono incredibilmente più sofisticati rispetto a quelli possibili anche con le più moderne tecniche di tinteggiatura.

Navigando in internet ho trovato una bella varietà di  “carta da parati per soggiorno” sul sito Carta da parati degli anni 70 , che vi consiglio, in quanto riuscirete a farvi un’idea di cosa è possibile ottenere al giorno d’oggi.

L’impatto è sicuramente impressionante, e l’ambiente viene modificato in modo sostanziale, diventando più caldo ed accogliente.

Le carte da parati si dividono fondamentalmente in due categorie,con uno strato portante in carta o in tessuto non tessuto.

Per le prime è necessario un tempo di assorbimento specifico dopo l’applicazione della pasta adesiva per carta da parati, prima che queste possano essere applicate sulla parete.

Le carte da parati con uno strato di supporto non tessuto (anche conosciute con l’abbreviazione TNT) presentano due vantaggi: la pasta adesiva viene infatti applicata direttamente sulla parete, quindi non ci sono tempi di assorbimento e i teli della carta da parati sono molto più leggeri in quanto asciutti. Questi tipi di carta da parati possono essere inoltre facilmente rimossi dalla parete senza lasciare tracce.

Se non avete mai utilizzato una carta da parati e pensate di tappezzare una o più pareti da soli, senza l’aiuto di un professionista, considerate che alcune carte da parati di design richiedono una grande quantità di pazienza, accuratezza e abilità durante il processo di posa. Alcuni esempi sono carte da parati metalliche o ad effetto carta stagnola, quelle a perline di vetro o le carte da parati in velluto.

Da non sottovalutare

Infine, ricordate che numerose carte da parati oggigiorno sono disponibili con uno strato di rivestimento vinilico che le rende lavabili e quindi facilmente pulibili. Un grande vantaggio rispetto ad una parete semplicemente tinteggiata.

Conclusioni

Eccoci qua… inizio con una precisazione

tutte le foto utilizzate in questo articolo sono presa dal sito “carte da parati degli anni 70”.

Anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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