maso casa tipica del trentino alto adige

MASO, CASA TIPICA DEL TRENTINO ALTO ADIGE

Come ogni primo lunedì del mese torna la rubrica “posto che vai casa che trovi” e questo mese vi portò in Trentino , o meglio in Tirolo, alla scoperta del Maso, una casa rustica tipica di questa zona d’Italia.

Il maso è sostanzialmente un’azienda agricola tramandata di padre in figlio, seguendo la legge del maggiorascato.

Maso: origine del nome

Inizialmente il maso veniva chiamato “Villicus“, termine latino risalente al periodo romano, che indicava i lavori agricoli in una villa.

Successivamente, durante il periodo del medioevo assunse il nome, sempre latino di “Masio” o “mansio” da cui deriva il termine oggi utilizzato di maso.

In tedesco prende il nome di “bauernhof”, azienda agricola.

Il maso

Non si conosce bene l’origine del maso in quanto non vi sono scritti che la determinano, ma dalle sue caratteristiche sembra essere un connubio fra le ville romane e le costruzioni germaniche, infatti, il maso è una costruzione mista di muratura nelle fondamenta e nel piano terra e legno di larice nei piani superiori e nel tetto.

Il maso è un abitazione rurale tipica del Trentino Alto Adige nella quale si vive e si lavora, circondati da prati per la raccolta del foraggio, pascoli dove pascolare il bestiame e boschi per la raccolta della legna.

Un microcosmo autosufficiente in quanto vi si producono materie prime quali cereali, lino, salumi e formaggi, necessari per il sostentamento della famiglia che vi vive e lavora.

Il Maso, generalmente è composto da fienile, stalla, rimessa e in alcuni casi anche dal caseificio e una cucina. Il fienile e la stalla solitamente sono costruiti in un edificio piuttosto lontano dall’abitazione della famiglia contadina.

Il maso di piccole dimensione, però, è formato da un unica struttura nella quale si trova una stalla, un fienile, una stanza adibita alla cottura ed alla produzione dei formaggi e adibita ad abitazione. In questo caso il fienile sovrasta la stalla e la cucina è posta lateralmente.

Quelli più grandi sono composti da più fabbricati. oltre all’abitazione si trovano generalmente altre due costruzioni rustiche, costituite da una stalla e da un deposito attrezzi agricoli. Nei masi più ricchi, si possono trovare anche il forno per la panificazione, il mulino, il granaio, il caseificio, il lavatoio, l’abbeveratoio e il pollaio.

Nelle aree più impervie, stalla, fienile e rimessa sono sovrapposte e l’accesso ai diversi piani è garantito dalla pendenza naturale del terreno.

Nei masi più piccoli alcune proprietà possono essere condivise con altri masi, generalmente boschi, malghe, caseifici e pascoli, con relativi edifici agricoli come il fienile per lo stoccaggio del fieno nelle malghe.

In base alle sue caratteristiche il maso può essere :

  • un edificio agricolo;
  • un edificio padronale;
  • una proprietà fondiaria;
  • una proprietà comune condivisa con altri masi.

Regola del maso chiuso

Per tradizione il maso è chiuso.

Da sempre, in trentino, vi era la consuetudine che il maso non potesse essere diviso fra più eredi, ma venisse ereditato dal primo figlio maschio (legge del maggiorascato) .

Questa consuetudine prende il nome di “maso chiuso” ed era atta ad impedire un frazionamento dell’azienda e del terreno circostante che avrebbe prodotto un impoverimento della zona.

Questa usanza, fu abolita durante il fascismo, ma ripristinata negli anni cinquanta del secolo scorso quando fu istituito l”istituto giuridico del “maso chiuso”, il quale consente di lasciare in eredità l’intera proprietà del maso ad un unico figlio, mentre gli altri vengono liquidati con somme di denaro o rimangono a lavorare nell’azienda agricola di famiglia.

Stile costruttivo

Generalmente il maso è costruito utilizzando il connubio fra muratura e legno di larice, con il piano terra realizzato in pietra e intonacato di bianco, un piano superiore in legno con balconi coperti e tetto spiovente.

La stanza più importante del maso è il soggiorno, luogo di ritrovo della famiglia, rivestito in legno, con al centro la tipica stufa in ceramica o cotto chiamata “stube”. Questa è posta al piano terra vicino alla cucina

Le camere da letto si trovano invece al piano superiore.

Lo stile costruttivo varia da una zona all’altra del Trentino, anche i materiali possono essere diversi. Ad esempio, nelle zone boschive, ricche di legname, i masi venivano costruiti interamente in legno, mentre nelle zone dove il legno scarseggiava si aggiungeva anche l’uso di pietra e calce.

In ogni caso l’utilizzo del legno era sempre prevalente a causa dell’influenza germanica presente in queste zone.

Il maso ai giorni nostri

In trentino sono presenti ancora migliaia di masi, in particolare nelle zone del Sud Tirol, in particolare a Brunico, Merano, Vipiteno, Bolzano Dobbiaco, Bressanone e Malles.

Simbolo di integrazione fra uomo e natura e del rispetto della montagna, quessti luoghi rivivono soprattutto grazie al loro utilizzo a scopo turistico, dove le fattorie sono state trasformate in aziende agrituristiche che offrono agli ospiti la possibilità di soggiornare in ambienti rustici a contatto con la natura.

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

Barbara Togni

Collaboratrice dal 1997 di un noto gruppo immobiliare a livello nazionale, ne esco amministratore di filiale nel 2001 per aprire un’agenzia tutta mia che chiudo, per motivi famigliari, uniti alla crisi del settore, a fine 2012. Nel 2017 decido di rimettermi in gioco mettendo tutta la mia esperienza di agente immobiliare a servizio di coloro che cercano consigli in questo campo, dando vita a questo blog che si occupa della casa a 360 gradi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.