linea vita quando installarla

LINEA VITA: QUANDO VA INSTALLATA

La linea vita è un sistema di sicurezza anticaduta per proteggere i lavoratori che effettuano riparazione sui tetti o comunque lavori in quota nei quali il rischio di caduta è elevato.

Oggi vediamo insieme:

  • cos’è la linea vita
  • normativa
  • quando è obbligatorio installare la linea vita
  • chi può installarla e quanto costa

Cos’è la linea vita e quali DPI sono necessari

La linea vita è un sistema di sicurezza installato sul tetto che permette ai lavoratori di eseguire lavori in sicurezza.

E’ un sistema brevettato composto da due o più punti di ancoraggio fissati accuratamente al tetto e collegati fra loro da un cavo di acciaio inossidabile tenuto in tensione al quale si collegano i dispositivi di protezione individuali (DPI) indossati da coloro che lavorano in quota.

Esistono cinque tipi di linee vita, differenti per caratteristiche; linee vita di tipo:

  • A: linea permanente ad ancoraggio singolo;
  • B: linea temporanea rimovibile dopo l’esecuzione di lavori;
  • C: linea permanente con ancoraggio flessibile;
  • D: linea permanente con ancoraggio rigido;
  • E: linea temporanea con ancoraggio zavorrato.

Come detto a queste linee di sicurezza vengono agganciati i DPI che ogni lavoratore deve avere per poter lavorare in sicurezza quando lavorano ad altezze superiori ai due metri.

Ogni categoria di lavoratori ha dei DPI disposti dalla legge sulla sicurezza del lavoro per tutelare la salute del lavoratore stesso e questi cambiano in base al rischio che il lavoratore corre nello svolgimento della sua attività.

I lavori edili sono classificati ad alto rischio infortunio e per la salute del lavoratore pertanto sono stati disposti particolari dispositivi di protezione da utilizzare, sono:

  • caschetto;
  • imbragatura o cintura da collegare alla linea vita attraverso funi;
  • scarpe antinfortunistiche;
  • guanti;
  • mascherine e occhiali protettivi;
  • cuffie anti rumore;
  • ginocchiere;
  • giubottino catarifrangente.

Normativa di riferimento

La normativa a cui bisogna attenersi quando si eseguono lavori sul tetto o in quota sono:

  • decreto legislativo 235/2003 in merito ai requisiti minimi necessari a garantire la sicurezza e la salute del lavoratore in quota;
  • decreto legislativo 81/2008 che norma i sistemi anticaduta;
  • leggi regionali.

Il Dlg.81/08 in particolare norma l’utilizzo e l’installazione delle linee vita in particolar modo l’art. 107 definisce cosa si intende per lavori in quota:

[…] si intende per lavoro in quota l’attività lavorativa che espone il lavoratore a rischio caduta da una quota posta ad altezza superiore a due metri rispetto al piano stabile.

art 107 D.lgs 81/08

e l’art.115 definisce i sistemi di protezione ed il loro utilizzo:

Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva, è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche, quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide;
h) imbracature.

Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita,a parti stabili delle opere fisse o provvisionali. […]

art.115 Dlgs 81/08 e successive modificazioni

A distanza di oltre 10 anni dall’entrata in vigore del decreto, la normativa pur obbligando il lavoratore ha operare in sicurezza non obbliga all’utilizzo dei sistemi di ancoraggio o all’utilizzo di sistemi anticaduta.

Diverse regioni, non tutte purtroppo, per sopperire ai tanti incidenti e morti sul lavoro hanno emanato leggi in merito.

Quando è opportuno installare la linea vita

È obbligatorio installare le linee vita, in occasione della costruzione o della ristrutturazione di edifici, ove si svolgono lavori oltre i 2 metri di altezza rispetto a un piano stabile.

Le singole leggi regionali determinano i casi in cui vi è obbligo di installazione della linea vita nei cantieri, sia in fase di costruzione che in caso di manutenzione straordinaria.

Per la maggior sicurezza del cantiere e dei suoi lavoratori, sarebbe opportuno installare la linea vita quando si eseguono lavori nella propria abitazione lavori straordinari sulla copertura o sulle pareti verticali in quota, anche di piccola entità e breve durata quali la sostituzione di tegole nel tetto, sostituzione di parte della guaina catramata, riparazione dell’antenna o dell’unità esterna del condizionatore eccetera.

Chi può installarla e quanto costa

La linea vita può essere installata solo da ditte specializzate dietro presentazione di un progetto e appropriata documentazione. I lavoratori che la installano devono essere adeguatamente formati e qualificati.

Una volta installata una linea vita permanente deve essere ispezionata periodicamente o almeno ogni qual volta si debbano eseguire lavori in quota.

Costi, fra progettazione, acquisto dei materiali a norma di legge e sua installazione, ovviamente dipende dalla lunghezza del cavo e dai punti di ancoraggio, ma in linea di massima per una linea vita si spendono qualche migliaia di euro

I miei consigli, per ora, si fermano qui! Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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