FENG SHUI: PROSEGUE IL VIAGGIO ALL'INTERNO DELLA CASA

FENG SHUI: PROSEGUE IL VIAGGIO ALL’INTERNO DELLA CASA

Di Cinzia Donati

Nella prima puntata di questa mini serie (No, tranquilli! Questa non è come Beautiful! Questa ha un inizio e una fine!) abbiamo parlato di come approcciarsi alla sistemazione della camera da letto in base alle regole del Feng Shui, dando anche qualche nozione generale sull’argomento.

È giusto precisare che in questa rubrica non sarà possibile essere completi e sviscerare tutto l’argomento, perché il mondo Feng Shui è davvero molto vasto. Proviamo solo a darvi le indicazioni di base utili per iniziare il vostro personale cammino verso il benessere!

Vi invitiamo a leggere qui la prima puntata dedicata al nostro Feng Shui

Proseguiamo ora con il resto della casa

In generale, in una casa, le stanze (o camere) principali da prendere in considerazione sono:

Il Feng Shui nella stanza da bagno

1. Colori

Il colore consigliato per un bagno che permetta all’energia di fluire in modo positivo è il blu, perché l’elemento abbinato a questa stanza è l’acqua. Vanno bene tutte le tonalità del blu e dell’azzurro, ma anche i grigi e i verdi. Bene anche bianco e nero. Da evitare tutti i colori riconducibili all’elemento fuoco, che è opposto all’acqua. Quindi no rosso, no arancio e no giallo.

2. Materiali e forme
Per gli arredi, sono da privilegiare il legno e le forme arrotondate. Vanno bene gli specchi, meglio se posizionati in modo da riflettere le pareti ma non i sanitari. Benissimo l’illuminazione calda e qualsiasi cosa conferisca luminosità. Ottima idea sistemare in bagno le piante, che qui – dove l’elemento acqua regna – cresceranno molto rigogliose.

Il Feng Shui in soggiorno

Questa stanza è adatta ad accogliere amici e parenti, ma è anche il luogo prescelto per riunirsi nei momenti di relax di tutta la famiglia. È pertanto necessario che vi sia una maggiore concentrazione di energia rispetto ad altre stanze della casa.

1. Colori

Qui vanno bene i colori caldi. Sì a tutte le sfumature del rosso. No ai colori troppo cupi.

2. Il divano

Elemento importantissimo, se la famiglia vi passa tanto tempo. Da privilegiare le forme lineari e arrotondate e – purtroppo – il Feng Shui dice “no” alla forma a L, che invece è tanto diffusa. Lo schienale dovrebbe essere alto e, come collocazione, il divano dovrebbe stare appoggiato ad una parete, come forma di protezione per le spalle di chi vi sta seduto sopra.

3. Gli arredi

Il Feng Shui non ama il cristallo né le forme troppo squadrate in soggiorno. Consiglia il legno come materiale e le forme arrotondate, a simboleggiare accoglienza e calore. Bene sistemare le piante sui mobili, meglio se a foglia larga. Perfetto, se siete appassionati di acquario, sistemarlo in soggiorno. Lampadari e piantane ok, però attenzione a non stazionare troppo esattamente sotto di essi. Meglio sistemarsi a lato.

4. La porta
L’ingresso dovrebbe essere in una posizione che, quando le persone sono dentro la stanza, riescono a vederlo bene. Se ci sono due porte, meglio evitare che siano una di fronte all’altra, perché questo porta una dispersione di energia.

Il Feng Shui in cucina

Altra stanza molto importante, poiché sede di preparazione dei cibi e quindi riconducibile alla salute della famiglia.

1. Colori

Sì alle sfumature del legno, da abbinare al verde e al giallo. Sì al bianco. No al blu.

2. Posizione degli elementi

In cucina convivono acqua e fuoco, elementi opposti. È importante che il piano cottura con i fuochi e il forno siano sufficientemente separati e distanti da lavello e frigorifero. Se lo spazio è piccolo, basta anche solo un semplice piano di lavoro a fare da separatore.

3. Illuminazione

Bene mantenere l’ambiente luminoso. Meglio se la luce è naturale. Sì alle ampie vetrate.

4. Materiali

Ottimo l’abbinamento legno e pietra. Sì alle piante aromatiche.

Una curiosità: il Feng Shui sconsiglia di tenere il frigorifero vuoto, perché sarebbe indice di poca prosperità.

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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