EDILIZIA ACROBATICA, COS'E' E QUANDO UTILIZZARLA

EDILIZIA ACROBATICA, COS’E’ E QUANDO UTILIZZARLA

Sempre più spesso, negli ultimi anni, si sente parlare di edilizia acrobatica. Avete mai visto muratori penzolare sulle pareti di un fabbricato in ristrutturazione con secchio e cazzuola in mano intenti a lavorare?

Ecco quella è l’edilizia acrobatica, ed oggi vediamo insieme di capire:

  • cos’è;
  • come è nata;
  • quando conviene utilizzarla;
  • corde e funi in sicurezza.

Cos’è l’edilizia acrobatica

Il termine acrobatica mi fa pensare al circo, a persone legate a delle funi che svolazzano da una parte all’altra del tendone.

Beh in parte è così.

L’edilizia acrobatica è una tecnica di ristrutturazione e costruzione dove impalcature, ponteggi e piattaforme aeree sono state sostituite da funi di sicurezza.

Ovviamente non è un lavoro adatto a tutti, i suoi operatori sono lavoratori edili altamente qualificati che anziché lavorare su ponteggi, lavorano agganciati a delle funi per eseguire lavori in verticale. Persone atletiche esperte di arrampicate e con un buon autocontrollo, formati attraverso corsi appositi per lavori in quota e su corda.

Questi lavoratori sono dotati di dispositivi di protezione individuale quali:

  • casco
  • guanti
  • scarpe antinfortunistiche idonee
  • imbragatura di sicurezza
  • funi e corde con moschettoni

Possono operare solo nei cantieri predisposti dalla “linea vita”, un dispositivo di ancoraggio divenuto obbligatorio per la sicurezza dei lavoratori che eseguono manutenzioni sul tetto.

Gli “acrobati” si agganciano a questa linea vita per eseguire i lavori in sicurezza.

Come è nata l’edilizia acrobatica

Come quasi tutte le grandi invenzioni è nata per caso dall’intuizione di un skipper genovese. Un suo amico doveva riparare una grondaia posizionata in un punto difficile da raggiungere.

I preventivi che gli avevano fatto per questa riparazione erano esorbitanti ed i costo maggiore era da imputare al noleggio dei ponteggi.

Così Riccardo Iovino, l’ideatore di questa tecnica edilizia, si è offerto di eseguire il lavoro con la stessa tecnica di funi con la quale era solito salire sull’albero della sua imbarcazione.

L’amico, si legge sul suo sito, l’ha ripagato con una bottiglia di vino, e lui da questa idea crea un’azienda in continua crescita.

Era il 1994 e da allora sempre più spesso si vedono uomini volanti sostituire i ponteggi di alti immobili sia pubblici che privati.

Quando conviene utilizzare l’edilizia acrobatica

I lavori in quota si usano per:

  • Lavori su tetti e coperture;
  • lavori in quota;
  • Installazione della linea vita e altri sistemi anti-caduta;
  • Lavori sulle facciate degli edifici;
  • Pulizia di vetrate e facciate;
  • Pulizia e sostituzione di grondaie e pluviali si scolo;
  • Installazione di dissuasori per piccioni.

Non sempre però conviene se la ristrutturazione richiede un lungo periodo di tempo, ci sono ristrutturazioni importanti che durano mesi o addirittura anni, o se il lavoro prevede l’intervento di diverse tipologie di lavoratori, diventa più economico montare l’impalcatura.

Mentre per interventi brevi, tempestive ed urgenti l’edilizia su fune è particolarmente vantaggiosa perché evita i costi del montaggio del ponteggio o del noleggio di una piattaforma.

Inoltre l’utilizzo di funi e corde non necessita di permessi e di autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico.

Corde e funi in sicurezza

L’edilizia acrobatica, per il tipo di lavoro svolto, deve attenersi a protocolli di sicurezza elevati, e direi inevitabili.

Il lavoratore per quanto qualificato ed esperto è a rischio caduta, per cui la legge prevede che quando si effettuano lavori su fune si debbano nominare Persone qualificate addette alla sicurezza e che venga predisposto un piano per la sicurezza del lavoratore.

Pertanto quando si decide di eseguire lavori in edilizia acrobatica, è bene affidarsi a ditte specializzate, serie e in gradi di garantire non solo un lavoro ben eseguito, ma soprattutto eseguito in massima sicurezza. A tal proposito vi ricordo che il committente rimane sempre responsabile di ciò che succede nel cantiere.

I miei consigli, per ora, si fermano qui! Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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