COSA CAMBIA COL DECRETO SICUREZZA PER B&B ED AFFINI

Col decreto sicurezza in vigore dal 4 dicembre 2018 il governo ha introdotto per chi fa locazioni turistiche, affitti brevi (sotto i 30 giorni) o semplicemente B&B l’obbligo di comunicazione immediata, degli ospiti, alla questura .

Storia della comunicazione

La comunicazione alla questura è sempre esistita, introdotta dall’art 109 del decreto Regio n. 773 del 18 giugno del 1931, il quale prevedeva che i gestori di esercizi alberghieri, i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze, gli affittacamere ed in generale tutti coloro che gestivano strutture di accoglienza potevano ospitare solo persone in possesso di documento idoneo al riconoscimento.

Quanto previsto dal decreto regio fu confermato dall’art 109 del TULPS e dal decreto del 3 gennaio 2013 ed ha equiparato l’attività ricettiva all’ospitalità effettuata da privati.

Cosa prevede il decreto sicurezza.

Col decreto sicurezza il governo ha voluto riconfermare gli obblighi già previsti dal TULPS ed applicarli anche ai sublocatori che affittano immobili, o parte di essi, con contratti di durata inferiore a trenta giorni.

Nello specifico sono tenuti alla comunicazione locatori e sublocatori per:

  • affitti brevi inferiori ai 30 giorni
  • soggiorni anche inferiori alle 24 ore
  • affittacamere
  • ostelli
  • casa vacanza

Il decreto sicurezza vieta inoltre di dare alloggio a persone sprovviste di documento di riconoscimento valido.

Per gli extracomunitari è richiesto il passaporto o altro documento valido purché munito di fotografia.

Come va fatta la comunicazione?

La comunicazione va fatta entro 24 ore dall’arrivo dell’ospite.

Va inviata alla sezione di pubblica sicurezza con competenza territoriale, attraverso il portale della Polizia di Stato “alloggiati web”

Per accedere al portale i proprietari o sublocatori devono richiedere le credenziali per l’accesso alla questura di competenza.

Attenzione: ogni questura ha un suo regolamento per la richieata delle credenziali.  La maggior parte di esse non accetta richieste cartacee, pertanto  va fatta in via telematica compilando l’apposito modulo sul sito della questura.

Non essendo la procedura uguale su tutto il territorio nazionale vi invito a richiedere informazioni in merito alla questura competente sul vostro territorio.

Una volta ottenute la credenziali tutti gli ospiti andranno comunicati tramite il portale.

Sanzioni

Per chi non ottempera nei tempi previsti alla comunicazione, perciò viola quanto previsto dal decreto sicurezza, è prevista una Denuncia alla Procura della Repubblica e rischia l’ arresto fino a 3 mesi o sanzione pecuniaria fino a 206,00€

La reiterazione può portare alla sospensione dell’autorizzazione all’attività ricettiva.

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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