COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CASA

Sono anni che si parla di raccolta differenziata, direi decenni, ma ancora sono molti coloro che non differenziano i loro rifiuti. Molti Comuni, adeguandosi a delibere europee, stanno convertendo il modo di raccolta dei rifiuti dal cassonetto al porta a porta.

Nella mia Forlì da poco più di un mese siamo a regime con la raccolta differenziata porta a porta su tutta la città.

Il processo di conversione alla raccolta porta a porta è iniziato da circa sette anni, con un quartiere a livello sperimentale, poi proseguito inglobando piano piano tutti i quartiere, le frazioni ed i piccoli comuni limitrofi.

Nonostante i continui incontri da parte degli amministratori e gestori del servizio, per spiegare come funziona il nuovo sistema di raccolta, ancora oggi sento molte persone dire che non sanno differenziare.

Eccomi qua a dare informazioni utili a tutti, non solo ai miei concittadini, su come differenziare i rifiuti.

Storia del rifiuto in Italia

In Italia la storia del rifiuto non è molto edificante.

Non si è mai considerato il rifiuto come una potenziale fonte di guadagno per cui si è sempre parlato di smaltimento.

Per smaltire i rifiuti prodotti furono aperte discariche e costruiti inceneritori.

Tenete presente che negli anni ‘60-’70 i rifiuti prodotti erano molto inferiori a quelli che produciamo al giorno d’oggi.

Non c’era ancora la grande distribuzione, le massaie andavano a fare la spesa nelle piccole botteghe, dove quasi tutti i prodotti erano a km 0. Ricordo che si andava dal contadino con la cesta di vimini o  in frutta e verdura dove le verdure venivano incartate nel foglio di giornale, dal lattaio con la bottiglia, pasta, riso, legumi ecc venivano venduti sfusi.

Non esistevano tutti gli imballaggi che esistono oggi per cui i rifiuti da conferire in discarica o all’inceneritore erano pochi.

Problemi legati ai rifiuti

Nel 1976  ci fu una grossa fuga di diossina in Brianza (riconducibile agli inceneritori) che portò all’evaquazione di 70 mila abitanti.

La reazione dell’Italia a questo “problema diossina” fu la chiusura degli inceneritori e lo stoccaggio dei rifiuti in discarica.

Risolto il problema diossina ci trovammo in pochi anni con un altro problema, lo spazio.

Si, lo spazio perché stoccare i rifiuti in discarica necessita di spazio, tanto spazio visto che la produzione dei rifiuti è sempre in aumento.

Negli anni ’90 l’Italia totalmente dipendente dalle discariche iniziò ad avere il problema di dove stoccare tutti i rifiuti prodotti.

Nelle grandi città Milano, Roma, Napoli le discariche erano piene, non c’era posto a sufficienza per aprirne altre e i sacchetti per strada aumentavano ogni giorno.

Si iniziò a parlare di “emergenza” e “mal gestione” dei rifiuti e si tornò a parlare di bruciare i rifiuti, non con i vecchi inceneritori ma con nuovi termo-valorizzatori.

Quando si iniziò a parlare di differenziata?

L’Unione Europea nacque il 1 novembre del 1993, fra gli altri, ebbe l’obiettivo di ridurre i rifiuti da conferire in discarica o da incenerire e pensò ad un nuovo sistema integrato di gestione dei rifiuti, con una nuova filosofia:

Il rifiuto non va ne trattato ne smaltito, va gestito.

La nuova filosofia del rifiuto passa per tre nuovi concetti

  • Riduzione
  • Riutilizzo
  • Riciclo

Solo per i rifiuti che non è possibile riutilizzarli e riciclarli possono essere conferiti al termo-valorizzatore e successivamente le scorie prodotte portate in discarica.

Questo nuovo modo di pensare al rifiuto in Italia venne recepito nel lontano 1997 col famoso “decreto Ronchi” che cambiò radicalmente il modo di considerare il rifiuto e si iniziò a parlare di raccolta differenziata.

Cosa si intende per gestione consapevole dei rifiuti?

La gestione dei rifiuti altro non è che una serie di azioni, complesse ed articolate, atte a proteggere salute ed ambiente.

La gestione dei rifiuti comprende

  • controllo della produzione dei rifiuti che implica una maggiore attenzione da parte dei produttori a realizzare prodotti più  duraturi e riutilizzabili.
  • una maggior consapevolezza da parte del consumatore, è importante scegliere prodotti con imballaggi ridotti
  • per una raccolta differenziata puntuale dei rifiuti.
  • riciclaggio e lavorazione dei rifiuti raccolti
  • infine incenerimento e smaltimento di quanto non riciclabile.

Perch’ é importante fare la raccolta differenziata?

I vantaggi di questo tipo di raccolta sono molteplici:

  • Ambientali: riduzione delle emissioni e migliore utilizzo delle materie prime
  • Economici: maggior utilizzo di manodopera per la filiera del riciclaggio ma anche un risparmio di energia e materie prime
  • Sulla salute: in quanto vengono utilizzate meno discariche e inceneritori i cui effetti negativi sulla salute dell’uomo sono noti.

Come si fa la differenziata

Nei comuni dove è attivo il servizio porta a porta ogni nucleo familiare ha contenitori di colore diverso ( forniti dal gestore del servizio) per ogni tipo di materiale da differenziare mentre dove questo servizio non è ancora attivo si troveranno lungo strada cassonetti di diverso colore dove conferire il materiale differenziato.

Indipendentemente dal metodo usato la sostanza non cambia.

I colori

  • Marrone: umido, organico o compostabile
  • Verde: vetro
  • Giallo: plastica e lattine
  • Blu: carta e cartone
  • Grigio: indifferenziato o secco

Marrone

Nel bidone dell’umido i rifiuti vanno inserite chiusi dentro i sacchetti compostabili.

Cosa si intende per umido, compostabile o organico

  • rifiuti della cucina ( avanzi di cibi cotti o crudi, scarti di frutta e verdura, carne ossa, pesce formaggi, gusci di uovo, fondi di te o caffè ecc.)
  • carta sporca: tovaglioli, fazzoletti,contenitore  della pizza
  • cenere
  • posate e piatti compostabili e carta da forno
  • piccoli vegetali : legnetti, foglie rametti, fiori recisi e  tappi di sughero
  • lettiera compostabile

Tenete presente che questo tipo di raccolta è importante perché questi rifiuti si trasformano in terriccio.

Verde

Il bidone del vetro, in esso i rifiuti vanno conferiti sfusi senza utilizzo del sacchetto, vanno inseriti

  • Bottiglie
  • Bicchieri
  • Vasi
  • Imballi di vetro

Questi devono essere puliti, ovvero i vasi non devono contenere resti di cibo.

Non vanno inseriti in questo bidone specchi, lampadine e vasi con coperchio

Giallo

Anche in questo cassonetto i rifiuti vanno sfusi, senza sacchetto e vanno inseriti plastica e lattine

  • Bottiglie di plastica per bevande
  • Flaconi di detersivi
  • Vasetti alimentari ( es yogurt vaschette gelato, polistirolo pulito)
  • Vasi di fiori
  • Buste alimentari: sacchetti di nylon buste dei surgelati
  • Lattine bevande
  • Barattoli alluminio alimentari ( pelati, tonno ecc)
  • Tappi metallici
  • Carta stagnola
  • Vaschette alluminio
  • Piatti e bicchieri di plastica.

Anche in questo bidone i rifiuti vanno inseriti puliti

Blu

Tutti i tipi di carta  cartoncino, cartone e  tetrapack ( es. cartone del latte) puliti e vanno inseriti senza sfusi

Grigio

Qui vanno inseriti tutti i rifiuti che non è possibile riciclare, e quelli formati da più materiali che non sono divisibili. Vanno inseriti chiusi nei classici sacchetti del pattume

  • Pannolini e assorbenti
  • Giocattoli
  • Sacchetti dell’aspirapolvere
  • Cartelline plastificate
  • Guanti
  • Cosmetici
  • Rasoi e spazzolini
  • Lampadine:  alogene e ad incandescenza
  • Stoffa, stracci, scarpe e borse rotte
  • Fotografie e lastre rx
  • Scarpe
  • Mozziconi sigaretta
  • Lettiera di animali non compostabile
  • posate usa e getta

Materiali speciali

Materiali ingombranti e  RAEE ( apparecchi elettrici ed elettronici ) come tv, pc, lavatrici ecc vanno conferiti nell’isola ecologia oppure ritirati dal venditore da cui acquistate il nuovo elettrodomestico

NB sono materiale RAEE anche le lampadine basso consumo e i led

I rifiuti pericolosi, le pile,  i medicinali scaduti e gli oli esausti vanno conferiti negli appositi contenitori che si trovano fuori dai negozi rivenditori, distribuite nelle città o nelle isole ecologiche.

Conclusioni

Infine dico la mia, è importante fare la raccolta differenziata, ma è più importante ridurre i rifiuti, stando attenti a quello che acquistiamo, più imballaggio vuol dire anche più rifiuto.

L’affettato nelle vaschette è pratico e di più veloce acquisto, si mette nel carrello senza fare la fila al banco, ma la vaschetta è plastica che poi ci troviamo nei mari. Anche i flaconi di detersivi fanno molto rifiuto, oggi in commercio ci sono anche le ricariche che riducono notevolmente l’imballaggio. Questi sono solo alcuni esempi, ma ci sono tante piccole cose a cui possiamo prestare attenzione.

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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6 Comments

  • Deborah Lumachi

    (21 Marzo 2019 - 14:22)

    Fare la raccolta differenziata è davvero importante, alcune cose non le sapevo, grazie

  • Penso che fare la raccolta differenziata sia un must di questi tempi dove siamo pieni di plastica che si potrebbe evitare. Qui in UK fanno la raccolta da anni e tutti la seguono perfettamente senza fare i furbi anche perché vengono multati nel caso in cui non la facessero o sbagliassero a mettere qualcosa in un sacchetto diverso.

  • A Milano la raccolta differenziata c’è, i problemi ci sono quando arrivano badanti straniere che non la conoscono, e anche qui se si sbaglia arriva la multa al condominio.

  • Sai che in molte zone dalle mie parti non è ancora partita?un gran peccato!

  • Da noi si fa da anni ormai,ed e` diverso rispetto da te,il blu e` la plastica,la carta va in sacchetto di carta o scatola,il giallo e` l’indifferenziata,il vetro lo portiamo nel cestone e l’umido ha i suoi sacchettini…

  • Purtroppo nonostante siano anni che c’è la raccolta differenziata tante persone gettano tutto in un unico cassonetto……. purtroppo i controlli non ci sono. Ci vorrebbero delle gran multe e allora si che funzionerbbe tutto per benino……

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