AGENTI IMMOBILIARI: INCOMPATIBILITA’ DELLA PROFESSIONE

Da qualche settimana si è tornati a parlare di incompatibilità della professione di agenti immobiliari con qualsiasi altro lavoro o professione.

L’unione europea già da tempo chiede all’Italia di eliminare parte dei requisiti previsti dalla legge 39/89 per lo svolgimento della professione.

Come si legge su questo articolo de Ilsole24ore pubblicato il 13/3/19 a firma Adriano Lovera al momento sembra scongiurata una liberalizzazione della professione.

Facciamo un passo indietro.

Ruolo agenti di affari e mediazione

Nel 1989 fu istituito , grazie alla legge 39/89,  il ruolo degli agenti di affari in mediazione, conosciuto più comunemente come ruolo mediatori.

Il ruolo altro non era che un elenco, conservato presso le camere di commercio locali, che riportava i nomi di tutte le persone abilitate a questa professione.

Vi si accedeva dopo aver seguito un corso di formazione specifico ed aver superato un esame abilitante.

La legge 39/89, tutt’ora in vigore prevede, oltre ai requisiti necessari per svolgere la professione di agente immobiliare, che essa sia incompatibile con qualsiasi altro lavoro o professione.

Requisiti necessari

  • Maggiore età
  • Esser in possesso di diploma di scuola media superiore
  • Frequenza di un corso di formazione
  • Aver superato l’esame abilitante
  • Avere la fedina penale intonsa
  • Non essere stati dichiarati falliti
  • Non esercitare altre professioni

Con decreto legislativo n 59 del 26 marzo 2010 il ruolo è stato soppresso, ma non i requisiti previsti dalla legge.

Cosa ci contesta l’Europa.

L’Europa ci contesta l’incompatibilità con altre professioni e col lavoro dipendente o di impresa e ritiene queste restrizioni “troppo rigide”.

Chiede la cancellazione delle incompatibilità con altre professioni, dando la possibilità a qualsiasi lavoratore o professionista di fare mediazione.

Risposta dell’Italia

Dopo una prima apertura da parte del governo che sembrava  accettare in toto la proposta europea, adesso, dopo aver consultato le associazioni di categoria, sembra aver fatto un passo indietro.

A inizio mese la Camera ha approvato il disegno di legge sull’incompatibilità professionale apportando diverse modifiche a quanto richiesto dall’unione Europea.

Il disegno di legge  amplia le attività che possono essere svolte dagli agenti immobiliari, tutte collaterali ed attinenti la vendita o l’affitto di un immobile, come l’ amministratore di  condominio,  la consulenza sui mutui, ma anche pulizie e gestione delle locazioni brevi.

Elimina l’incompatibilità con  altri lavori o professioni ad eccezione di quelle legate all’ambito immobiliare, bancario o assicurativo.

Le associazioni esultano perché quanto approvato alla camera permetterà di aprire società multiservizi, nelle quali svolgere l’attività di amministrazione condominiale, gestione della locazione, pulizia, home staging, accoglienza ospiti e altro.

La vittoria di Pirro

Lo ammetto sono perplessa, a me che un imprenditore edile, un architetto, o altro soggetto che lavora in campo immobiliare o in esso specializzato non possa fare l’agente immobiliare, ma una persona che non sa neppure com’è fatto un mattone si, mi sconcerta.

A mio avviso,  questa legge, non elimina l’abusivismo, piaga purulenta che danneggia l’intera categoria, e non porta nulla di buono alle piccole agenzie immobiliari, che verranno schiacciate dalle nuove multi servizi, ovvero grossi gruppi.

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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2 Comments

  • Hai fatto benissimo a scrivere questo articolo, pur avendo cercato non avevo ancora capito i vincoli della 39/89.
    Va bene contrastare l’abusivismo, ma probabilmente in Italia c’è tutta questa disoccupazione proprio a causa di queste strutture burocratiche così rigide. Spero davvero di cuore in un adeguamento della legge.

  • anche questa volta hai messo in luce una rgomnto del quale non ero a conoscenza……. purtroppo siamo in Italia e le leggi sono queste, fatte con i piedi…..

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