affitti brevi colpiti dal coronavirus

AFFITTI BREVI: I PIU’ COLPITI DAL CORONAVIRUS

Che questo 2020 non fosse iniziato sotto una buona stella, i titolari di B&B e appartamenti turistici, ne avevano già avuto un sentore quando il governo aveva decretato alcune restrizioni fiscali, ma nessuno si sarebbe aspettato una debacle come quella portata dal Covid-19.

Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che i proprietari di immobili che hanno optato per le locazioni brevi, sono si gran lunga i più colpiti dal corona virus.

L’ Italia conta più di 180 mila strutture ricettive extralberghiere, regolarmente autorizzate, gestite da piccoli proprietari che hanno adibito parte della loro abitazione a B&B, o un immobile ad appartamento turistico.

Cosa sono gli affitti brevi

Gli affitti brevi sono quelle locazioni di durata inferiore ai 30 giorni regolate dal decreto legge 50 del 2017. Rientrano in questo tipo di locazione i B&B e gli affitti turistici.

Negli ultimi anni questa forma di locazione si è diffusa molto soprattutto nelle città d’arte e di interesse turistico, tanto che in certe città è considerata la causa dell’emergenza abitativa.

Amata dai proprietari immobiliari perchè, anche se richiede una presenza costante del proprietario per la pulizia ed il ripristino dei locali ad ogni cambio di ospite consente maggiori entrate ed annulla quasi totalmente la possibilità di morosità.

La morsa del coronavirus

L’ospitalità diffusa è in ginocchio.

Il coronavirus è arrivato inaspettato e come un fulmine a ciel sereno è caduto sulle locazioni brevi bruciando tutte le prenotazioni. In pochi giorni si è passati dal tutto esaurito alle case vuote.

La paura del contagio, il “blocco delle frontiere” ed il decreto “io resto a casa” hanno causato un repentino annullamento di tutte le prenotazioni. Anche se il suddetto decreto non obbliga alla chiusura i B&B o gli appartamenti turistici, di fatto l’assenza di ospiti ha chiuso azzerato le richieste e costretto alla chiusura temporanea tutte le strutture.

Il ricavo lordo degli affitti brevi, secondo quanto dichiarato da Mario Breglia presidente di scenari immobiliari, si aggira intorno agli 11 miliardi di euro. Una perdita consistente considerando che i mesi più redditizi sono quelli primaverili ed estivi.

Vi confesso che da inizio anno stavo lavorando per adibire una stanza della mia casa a B&B. Stavo modificando l’arredamento di quella che era la stanza di mio figlio e sistemare un bagno riservato agli ospiti. Ora è tutto fermo in attesa di vedere come si risolverà questa pandemia e che strascichi si porterà dietro.

La ripresa non sarà facile.

Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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