CASA MEDIEVALE DI BEVAGNA

Oggi vi porto in una della regioni che più amo, l’Umbria e più precisamente a Bevagna e vi farò scoprire la “Casa Medievale”. Ebbene si a Bevagna, piccolo borgo medievale dell’Umbria, è possibile visitare una casa medievale ben conservata ed allestita come all’epoca.

La casa medievale

Descrivere una casa medievale non è facile, in quanto non vi era un unico tipo di casa medievale.

Nel medioevo, infatti,  le case variavano a seconda del luogo dove venivano costruite, dalla ricchezza del proprietario ed infine vi era differenza se  la casa era costruita in centro o in periferia. Nei centri vivevano le persone più abbienti, signorotti e commercianti, mentre in periferia vivevano artigiani garzoni e i ceti più poveri.

Diciamo comunque che in linea di massima le case medievali erano costruite su due piani , terra e primo, collegati da una scaletta in legno.

Le case dei mercanti e degli artigiani erano vere e proprie “case bottega” ed al piano terra vi era il negozio o il laboratorioe sopra la parte abitativa

Le abitazione dei signorotti si distinguevano dalle altre per il bel porticato ed il giardino.

L’arredamento era scarno ma funzionale.

Bevagna

È uno dei  borghi più belli d’Italia, posto ad una trentina di chilometri da Perugia nella piana di Foligno.

Di impianto romano di cui si trovano ancora tracce ( resti del tempio, terme e antico teatro) sui cui resti fu costruito l’ attuale borgo medievale con case e palazzi signorili.

Passeggiando per le sue vie si percepisce questo intreccio di epoche.

Si incontrano archi, finestrelle, cornici, stemmi ma anche chiese torri.  Ad esempio nella piazza principale del paese “piazza Silvestro” affaccia palazzo dei Consoli ( 1270) con le chiese di San Silvestro e quella di San Michele Arcangelo entrambe romaniche.

Un intreccio che si trova in ogni angolo di questa meravigliosa cittadina.

Bevagna è suddivisa in quattro rioni detti “Gaite” ai quali in epoca medioevale era affidata la guardia della città.

Oggi le Gaite sono sede di rievocazioni storiche in diversi periodi dell’anno nelle quali si riaprono antiche botteghe con i mestieri medievali, si allestiscono mercati lungo le strade ed i suoi abitanti vestiti con abiti d’epoca vivono come i loro antenati lavorando, mangiando e vivendo come loro.

Girando per le sue vie mi sono imbattuta nella casa di “Cecco il mercante”

La casa medievale di Cecco il mercante

Esatto mi sono letteralmente imbattuta. Sbucando da un viottolo laterale mi sono trovata in una specie di piazzetta, un piccolo largo della via del teatro romano e davanti a me una casa con su scritto teatro romano e casa medioevale.

Non vi dico la mia curiosità!

Pagato il biglietto di ingresso di soli 3 euro e salita la scaletta ripida che porta al primo piano, ho trovato una guida che, a me e ad altri visitatori, ha raccontato un  il modo di vivere medievale, le abitudini casalinghe e quanto ci ha lasciato quel periodo storico così remoto.

La casa è stata costruita dentro le arcate dell’antico teatro romano.

Teatro romano?

Ebbene si Bevagna  risale al 220 AC quando i romani occuparono quella zona e vi costruirono la via flamigna ed altre strade di collegamento.

Bevagna all’ora era un importante porto fluviale collegato direttamente a Roma dal Tevere. Era anche un importante centro di scambio delle merci fra Roma ed il resto del paese.  Era un centro molto popolato e fu costruito un grande anfiteatro romano che contava ben 10.000 posti, il più grande anfiteatro dopo al Colosseo.

Ed è proprio attorno a questo anfiteatro che, in epoca medievale, fu costruito il borgo di Bevagna, in parte abbattuto, in parte chiuso per ricavarci case, botteghe.

Passeggiando per le sue strade questo non si percepisce l’esistenza di questo teatro,  solo dopo aver conosciuto la storia di questo borgo mi sono resa conto che parte delle  strade sono a semicerchio perché seguono la linea del vecchio anfiteatro.

Torniamo alla casa

Salite le scale si entra nella stanza “principale” quella che fungeva sia da cucina che da camera da letto e da qui si accede ad una stanza più ampia dove di mangiava e si facevano i mestieri.

Come dicevo la stanza principale era suddivisa in due zone la zona notte e la cucina. Le pareti in pietra sono intonacate a calce bianca nella cucina e rosa nella zona notte, mentre l’altra stanza è tutta con sasso a vista ed il soffitto a volta.

Nelle stanze sono riproposti gli ambienti dell’epoca e da questi si capisce che questa casa era appartenuta ad un mercante abbastanza ricco, infatti la guida, bravissima, spiega  che le candele presenti nella casa sono di cera d’api segno di ricchezza della famiglia che vi viveva perché i poveri, i garzoni, utilizzavano candele fatte di grasso animale.

Stanza principale

Come appena detto la stanza principale era suddivisa in due zone, la cucina e la zona notte.

Nella cucina vi è un grande focolaio con paioli e pentole in rame, anfore e brocche di terracotta,  una zona dispensa piena di ceste in vimini piene legumi, noci, bacche formaggi, vasi di miele, uova ecc, ed infine una zona adibita ad essiccare le erbe.

Nella zona notte la prima cosa che si nota è il letto a baldacchino particolarmente corto, tanto che erroneamente ho pensato che il mercante fosse molto basso, invece come mi ha spiegato la guida in epoca medievale dormivano da seduti per due motivi.

  • Il primo perché queste case in inverno (non esistevano i vetri alle finestre) erano molto fredde, il letto era posto vicino al camino acceso. Il fuoco bruciava ossigeno per cui dormendo seduti riuscivano a respirare meglio
  • Secondo perché stare stesi, secondo il pensiere medievale, portava la morte.

Gli abiti erano appesi ad un bastone messo in un angolo o riposti in una cassapanca.

Salone

Nella “sala” vi è una lunga tavola imbandita, una zona “relax”, uno scrittoio e un telaio che serviva per creare la dote da dare alla figlia al momento del matrimonio, ma anche per dimostrare che la figlia sapeva lavorare al telaio.

Piano terra

Al piano terra, a fianco alla porta di ingresso vi era il negozio di Cecco il mercante, attualmente un ampio spazio con soffitto a volta e pareti in sasso a vista

Cosa ci ha lasciato il medioevo

Tanti modi di dire:

  • Testata  o spalliera ( del letto ) deriva dal fatto che in epoca medievale le persone dormivano sedute per cui appoggiavano la testa e le spalle
  • Vetri appannati nel medioevo non esistevano i vetri alle finestre ( il vetro era una rarità e costava un sacco di soldi) per cui in inverno mettevano dei panni alle finestre per evitare che il freddo entrasse e questi panni impedivano di vedere fuori.
  • Specchio rotto 7 anni si sfortuna a quell’epoca il vetro e lo specchio cosata tantissimi soldi, ci volevano sette anni di lavoro per poter acquistare un oggetto di vetro per questo se accidentalmente si rompeva urlavano alla sfortuna.

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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