DECORAZIONI NATALIZIE TRA ORIGINI E CURIOSITA’

Come ogni anno da inizio dicembre le nostre città sono illuminate a festa. Luminarie di ogni forma e grandezza decorano le varie vie del centro e in tutte le piazze principali compaiono grandi alberi di Natale e piste di pattinaggio su ghiaccio. Tutto questo ci annuncia che si avvicina il Natale, la festa per antonomasia, la festa più bella dell’anno.

Attesa ed amata soprattutto da chi ha bambini piccoli, ma sentita da tutti, grandi e piccini.

Un giorno di gioia e di condivisione dedicato alla famiglia, il momento culminante di un percorso che prende il via tradizionalmente l’8 dicembre, giornata dedicata alla decorazione della casa, si addobba l’albero di Natale e si prepara il presepe.

Mancano due giorni all’8 dicembre e siamo tutti belli carichi, pronti a decorare le nostre case.

Ma è proprio così?

Da un sondaggio è emerso che solo il 25% degli italiani intervistati ama addobbare la casa per le feste di Natale, il 58% lo trova noioso e stancante mentre il restante 17% ha deciso di abbandonare le tradizioni e di non decorare casa.

Voi a quale di queste categorie appartenete?

Quando avevo i bambini piccoli era diverso, il Natale era molto sentito, era vissuto come un periodo magico, aspettavamo con ansia l’8 dicembre per fare l’albero ed il presepe. Ora sono tutti grandi ed io gravito fra il 58% che trova stancante addobbare casa e quel 17% che non la decora, questo varia a seconda di dove festeggiamo, se tutti i parenti sono a casa mia o se sono ospite a qualcuno.

Quest’anno siamo tutti a casa mia, ad ora siamo per certo 11 persone e 5 sono ancora in forse.

Quest’anno mi tocca addobbare casa.

Per rendere meno noioso gli addobbi ho deciso di darmi alla pazza gioia acquistando un nuovo albero artificiale, visto che quello storico due anni fa, dopo tanti di attività, si è piegato su se stesso e ci ha abbandonati, ed una nuova ghirlanda da appendere fuori dalla porta.

L’ albero l’ho acquistato su amazon altezza 2,10 m

 

Per le decorazioni utilizzo quelle degli anni passati palline rosse, fiocchetti  bianchi ed argento, lucine bianche.

Ho deciso di non fare il presepe. Quando i bambini erano piccoli era il pezzo forte dei nostri addobbi. Io creavo il paesaggio col fiume, disponevo le casette ed i bambini mettevano le statuine,  personaggi ed animali. Ogni giorno subiva delle modifiche perché i bambini si divertivano a giocare con le statuine e a posizionarle in modo diverso.

Tendenze dell’anno

Mi sono letta diversi articoli che parlano delle tendenze di quest’anno su come addobbare l’albero. Abbiamo

  • il tradizionale con decorazioni in bianco e rosso,
  • chick con addobbi bianco ed argento o bianco e oro
  • roccocò con scintillanti decorazioni nei colori oro e blu pavone
  • per bambini con l’albero  pieno di colore, pupazzetti, pacchettini e dolciumi
  • materiali naturali sempre più di moda, come pigne, o decorazioni di legno
  • fotografie e scritte sono le ultime novità in fatto di addobbi

Dopo tanto leggere mi sono scoperta tradizionalista ed anche curiosa. Si perché mentre leggevo i vari tipi di decorazioni mi è venuta una gran voglia di sapere da dove nascono queste tradizioni che continuiamo a portarci dietro nei secoli ed ho scoperto che…

Il 25 dicembre

Si è sempre festeggiato il 25 dicembre  fin dall’antichità, ben prima della nascita del Cristianesimo.

Già  Celti festeggiavano il 25 dicembre essendo a ridosso del solstizio d’inverno. Festeggiavano il “sole che rinasce” incendiando un abete perché ritenevano che questo albero, sempreverde anche col gelo dell’inverno, avesse poteri magici e fosse propiziatorio per  il ritorno del sole e propiziatorio di lunga vita.

L’albero di Natale.

L’origine dell’albero di Natale come lo conosciamo oggi, nasce nel periodo medioevale in Germania come gioco religioso. Il 24 dicembre le piazze venivano riempite di alberi da frutto con appese delle mele per rappresentare gli alberi e l’abbondanza del paradiso. Successivamente gli alberi da frutto furono sostituiti da abeti perché considerati “magici”.

Solo alla fine del XVII in Germania l’albero entrò in casa  e piano piano si diffuse in tutta europa.

Il primo ad illuminare un albero di natale nel 1882, fu Edward Hibberd Johnson (inventere/socio di Thomas Edison) che decise di  attorcigliare un filo di lampadine attorno al suo albero.

In Italia il primo albero di natale fu addobbato al Quirinale dalla regina margherita a metà dell’ottocento, ma occorre aspettare il dopoguerra perché l’albero entri in tutte le case italiane.

La ghirlanda

È la decorazione più utilizzata al mondo per addobbare le case nel periodo natalizio.

Fin dai tempi più antichi la ghirlanda rappresentava la vittoria.

Già nell’impero romano gli atleti vincitori venivano incoronati con una corona di alloro che poi veniva appesa alla sua porta per segnalare la vittoria avvenuta. La forma circolare rappresentava l’eternità e l’infinito.

Le ghirlande con all’interno delle candele venivano utilizzate già in epoca precristiana in Germania per attenuare l’arrivo del buio, come buon auspicio e per illuminare le loro capanne fino alla primavera.

Con l’avvento del cristianesimo e la nascita del Natale, i cristiani si appropriarono dell’usanza delle candele accese come simbolo di luce e speranza e la ghirlanda cadde in disuso.

Ricomparve sulle porte statunitensi nel XVIII secolo e successivamente si diffonde anche in altri paesi specie nel nord Europa.

Sul quotidiano canavese ho trovato una bella leggenda tedesca che riguarda la ghirlanda che qui vi riporto:

si narra di una donna che, indaffarata con le pulizie la viglia di Natale, spaventò i vari ragni che vivevano lì intorno, tanto da farli scappare in soffitta. Durante la notte, però, sentendo il silenzio che li avvolgeva, i piccoli insetti decisero di uscire dal loro nascondiglio e notarono un bellissimo albero di Natale che riempiva il salotto. Felici ed estremamente eccitati, i ragni iniziarono ad arrampicarsi sul maestoso abete, ricoprendolo di fili bianchi e grigi. La loro festa, tuttavia, durò poco, perché allo scoccare della mezzanotte, Babbo Natale fece capolino nella stanza e, notando la patina chiara che ricopriva l’albero, decise di trasformarla in fili d’oro e d’argento e, per fare un dono gradito alla signora, creò una ghirlanda dai mille colori che appoggiò sul camino. Da allora, tutte le famiglie utilizzano ghirlande vivaci per celebrare il Natale e ricordare la bontà di Babbo Natale.”

In Italia si è diffusa solo negli ultimi decenni.

Il presepe

La raffigurazione della natività ha origini remote, tanto che la prima “Vergine con Bambino” è stata trovata raffigurata nelle catacombe di Priscilla e sembra risalga la III secolo.

Nel quattrocento tutti i grandi pittori raffigurarono la Natività, dal Botticelli, Giotto, Piero Della Francescane e via dicendo.

Il primo Presepe “vivente”  fu realizzato da San Francesco nel 1223. Durante un suo viaggio a Betlemme fu colpito dalle rappresentazioni sacre che vide in quel paese e tornato in Italia chiese a Papa Onorio III  il permesso di poter  rappresenta la Nascita anche in Italia. Il papa lo autorizzò a rappresentare il Natale e a celebrare la messa all’aperto.

Risale al 1283 il primo presepe raffigurato con statue. Fu realizzato dallo scultore Arnolfo Cambio ed era composto da otto statuine di legno che raffiguravano la sacra famiglia e i tre magi.

Conclusioni

Eccoci qua… oggi ho trattato un argomento diverso dal solito, un po’ più rilassante,  spero sia stato di vostro interesse.

Come sempre rimango a vostra disposizione, potete contattarmi qui

Se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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2 Comments

  • io sono Christmas Addicted e mi piace moltissimo decorare la casa, addobbare come da tradizione l’8 dicembre ! vivo questo mese con grandissima passione 🙂

  • Io faccio parte di quelli che ama addobbare casa! Albero, presepe e festone fuori dalla porta di ingresso non devono mai mancare! E tutto questo rigorosamente l’ 8 dicembre come da tradizione!
    Nicoletta

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