rassegna stampa

Suggerimentimmobiliari news del 2 marzo 2020

Eccomi qua con una nuova rassegna stampa, come avrete notato in questo ultimo periodo la rubrica sta cambiando, da settimanale è diventata mensile, ma questa è solo una situazione temporanea. Nei miei intenti è che questa diventi una rubrica giornaliera nella quale trattare e commentare un singolo articolo di giornale, un solo tema in modo da approfondirlo a dovere. Purtroppo al momento il tempo è tiranno, le ore giornaliere che riesco a dedicare al blog sono veramente poche pertanto questo progetto rimane nel cassetto almeno per i prossimi mesi.

Ma veniamo al presente e diamo il via a questa rassegna stampa relativa al mese di febbraio appena passato.

Locazione: detrazioni forfettarie dell’affitto

In questo articolo de Ilsole24ore, Giovanni Petruzzellis risponde ad un quesito posto da un lettore, il quale chiede se le detrazioni previste per i conduttori, sui canoni di locazione pagati, spettano anche in caso di pagamento in contanti dell’affitto.

Come avrete modo di leggere nel suddetto articolo, la detrazione relativa al canone di locazione per l’immobile dove l’inquilino ha la residenza, spetta anche se il pagamento viene fatto in contanti.

Diverso è il discorso per i canoni relativi ad immobili dove l’inquilino non ha la residenza (esempio studente fuori sede, contratti transitori) in tal caso, per usufruire delle detrazioni fiscali previste, il pagamento deve essere effettuato con pagamento tracciabile, ovvero assegno o bonifico.

Postumi della crisi economica: aumenta il numero di casa all’asta

Si parla spesso di ripresa del mercato, che anche se in modo quasi impercettibile c’è, ma si parla poco o niente delle conseguenze che la crisi economica si è portata dietro.

Purtroppo sono tanti, troppi gli italiani che in questi anni hanno perso la casa. I motivi sono i più disparati, da imprenditori che garantivano i finanziamenti aziendali con i propri beni o semplicemente dipendenti che hanno perso il lavoro e non sono stati più in grado si pagare quel mutuo che avevano sottoscritto in tempi migliori.

Come si legge in questo articolo de Ilcorrieredellasera il numero di case all’asta nel 2019 è aumentato del 25% e, a parte qualche caso eclatante – vendita di castelli o intere isole -, questo fenomeno non colpisce di certo immobili di lusso o le famiglie più abbienti, ma aimé, famiglie “normali” con immobili la cui base d’asta è sotto ai 100 mila euro.

Per contrastare questo triste fenomeno è stato proposto un fondo di salvaguardia per aiutare imprenditori e piccoli proprietari a salvaguardare il loro immobile. In attesa che l’esecutivo prenda una decisione, attendiamo fiduciosi.

Stretta del fisco sui B&B

E’ al vaglio del consiglio dei ministri una nuova legge per arginare il fenomeno dei B&B. La proposta di legge doveva essere discussa nel consiglio dei ministri del 25 febbraio, ma come ben sapere il coronavirus ha fatto saltare l’agenda parlamentare

La stretta dovrebbe colpire chi ha più di tre case adibite a B&B o affitti turistici. se la proposta dovesse essere approvata, tutti coloro che hanno più di tre immobili gestiti in questo modo, non saranno più considerati “semplici locatori”, ma saranno inquadrati come attività imprenditoriale. Questo è quanto si legge su Ilgiornale

I furbetti dell’IMU

Vi riporto questo articolo de Iltirreno in quanto il fenomeno non è limitato solo alla Versilia, ma aimè è diffuso in tutto il paese. Solo in versilia sono stati scoperti 700 furbetti, ovvero persone che avendo una seconda casa vi prendevano la residenza, senza abitarci costantemente, al solo scopo di non pagare l’imu sulla seconda casa.

Un fenomeno, come accennavo poco fa, diffuso in tutta Italia. Vi propongo questo articolo per avvisarvi che sono molti i Comuni che stanno ricercando, attraverso il controllo incrociato con le bollette relative ai consumi delle utenze, di stanare i furbetti dell’imu.

Riforma del catasto

Ciclicamente si torna a parlare di riforma del catasto ed ogni volta è una mazzata per il contribuente.

Sul sole24ore del 20 febbraio scorso si apprende che è al vaglio della commissione bicamerale la riforma del catasto. Vi è l’intenzione di cambiare i parametri di valutazione delle rendite catastali, attualmente n vani, mq e mc, con la sola misura dei metri quadri.

Non è la prima che in parlamento viene affrontato il problema, ma devo dire che ogni volta ha portato a un nulla di fatto. L’unica cosa che variava erano le rendite per aumentare la tassazione sugli immobili.

Ogni volta parlano di valutare l’immobile in base ai metri reali ma poi la cosa è sempre risultata infattibile per il lavoro che necessita questa variazione e per quello che comporterebbe vendere un immobile a misura anzichè a corpo come accade oggi.

Per oggi è tutto… buona lettura a presto.

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.