STUFE A LEGNA ADDIO

Lo  sapete che da  lunedì 1 ottobre 2018  le stufe a legna, pellet e caminetti sono andate in pensione?

Ebbene si, signori miei, a malincuore vi dico che l’inverno 2018 sarà ricordato da molti come l’anno in cui si disse addio alla legna.

Dal 1 ottobre infatti sono scattati, come ogni anno, i piani adottati dalle singole regioni per  “liberare l’aria”,  i così detti piani antismog.

Quest’anno oltre ad essere prese di mira le auto più inquinanti, chi legifera ha pensato bene di mettere un bel freno alle polveri sottili mettendo un bel divieto all’utilizzo di stufe a legna e pellet, caminetti e anche ai barbeque.

  • Come si è giunti a questo divieto?
  • Cosa vuole combattere?
  • Chi riguarda?
  • Domande più frequenti
Come siamo giunti a questo divieto?

Sappiamo tutti che l’inquinamento dell’aria rappresenta un grosso problema per molte città italiane soprattutto al Nord  ed in particolar modo nella pianura padana. In queste zone vi è una altissima presenza di polveri sottili. Per contrastare questa forma di inquinamento, le regioni più colpite, (Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia), hanno sottoscritto un accordo congiunto per migliorare l’aria. È proprio in questo accordo firmato a Bologna il 9 giugno 2017 che, fra le altre cose, è stata prevista questa restrizione.

Cosa vuole combattere questo divieto?

L’inquinamento atmosferico da Pm10 –  piccole particelle disperse nell’atmosfera. Questi PM10 , oltre a provenire da veicoli, impianti industriali, impianti di riscaldamento , vengono prodotti, pare in grande quantità, dalla combustione di legna da ardere e dal pellet.

Visto che i livelli di polveri sottili è in continuo aumento, hanno deciso di vietare l’uso di stufe a legna, pellet e caminetti.

Chi riguarda?

Il divieto riguarda tutti i Comuni sotto i 300mt di altitudine di Emilia Romagna, Veneto,  Lombardia e Piemonte

Il divieto rimane in vigore dal 1 ottobre al 31 marzo, riguarda l’utilizzo di stufe a legna e pellet con certificazione energetica inferiore alla 2 stelle. ( dal 2019 le stelle dovranno essere 3)

Domande più frequenti
Se in casa non vi sono altre forme di riscaldamento?

Se la vostra abitazione non è dotata di altre forme di riscaldamento, potete continuare a riscaldarvi utilizzando stufe a legna e caminetti

Quanto inquina una stufa a legna?

Direi abbastanza, sicuramente più di quanto si pensa.

Uno studio condotto dall’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale il 65% dei PM10 del nostro paese derivano dalla combustione della legna.

Negli ultimi anni, complice il caro prezzi riguardanti il gas metano da riscaldamento, più di 4 milioni di famiglie italiane sono ricorse a forme di riscaldamento meno onerose  quali appunto legna e pellet e questo ha portato ad un incremento massiccio di smog.

Alcuni dati; una stufa a legna produce 480 gr di polveri sottili, un camino chiuso 380, camino aperto 860 e stufa a pellet 76

È un problema solo nostro?

No, non è un problema solo italiano.

In Canada ad esempio questo divieto è in vigore già dal 2014 e possono essere utilizzati solo camini o stufe a tenuta stagna

Sono previste sanzioni?

Si! anche salate.

Ogni regione da questo punto di vista si regola a modo suo,  ma in tutte sono previste sanzioni dai 500€ ai 5000€ .

Sono previsti incentivi?

Se pensate ad un incentivo rottamazione come per le auto , NO!  però l’acquisto di una stufa ad alto rendimento ( minimo 3 stelle) può beneficiare dei bonus per il risparmio energetico  ( dalle indiscrezioni trapelate sulla nuova finanziaria, pare che ci siano buone probabilità che l’eco-bonus venga prorogato fino al 31/12/ 2021)

Conclusioni

Eccoci qua… anche per oggi è tutto, spero che l’argomento sia stato di vostro interesse.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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8 Comments

  1. coolclosets

    11 ottobre 2018 at 19:04

    molto interessante questo tuo articolo

  2. sheila

    11 ottobre 2018 at 20:08

    caspita …. mio padre in lombardia deve parcheggiare la macchina perché è euro tre e non è molto felice e ora devo dire a mia sorella di verificare la sua stufa a pellet sperando che sia a norma.

  3. deborah

    12 ottobre 2018 at 10:11

    Ormai siamo arrivati tardi per salvare il pianeta, ma da qualche parte bisogna iniziare, purtroppo non ci sono mai stati controlli anti inquinamento, speriamo di risolvere qualcosa con queste iniziative, devono fare controlli a tappeto e auitare le persone ad adeguarsi a queste leggi

    1. wp_8238556

      12 ottobre 2018 at 13:49

      Concordo con te solo nella prima parte, ovvero è già troppo tardi per salvare il pianeta. Ma purtroppo ritengo che la maggior parte dei provvedimenti che prendono più che ambientali siano lucrativo. La legna immette si polveri sottili, ma non è inquinante. È di pochi giorni fa la notizia della deroga degli Euro 4 diesel, senza contare tutti i camion euro 0 che circolano o i bus del trasporto pubblico ecc.

  4. Silvia

    12 ottobre 2018 at 11:22

    Davvero utile questo post! Io amo il fuoco del camino, ora devo verificare se il mio lo posso usare quest’inverno.

    1. wp_8238556

      12 ottobre 2018 at 13:51

      Per molti camini è sufficiente cambiare il camino sul tetto x renderli a norma.

  5. Roberta

    12 ottobre 2018 at 11:28

    Tutte le iniziative per l’ambiente sono importanti. Anche questo è un cambiamento a cui bisogna adeguarsi. Io non ho un camino, in compenso l’anno scorso ho cambiato la caldaia prendendone una più ecologica.

  6. Greta

    12 ottobre 2018 at 18:11

    mi stavo preoccupando in quanto ho una casetta in Alta Val Borbera (Piemonte), un paesino a 1000 metri….. Abbiamo una stufa a legna e sinceramente sarebbe stato un problema….. si che in inverno ci andiamo poco però…..

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