PER QUANTO TEMPO VANNO CONSERVATE LE BOLLETTE?

Ammettetelo, ogni volta che aprite quella cartelletta stracolma di carta vi chiedete “per quanto tempo ancora devo conservare tutte queste bollette?”

Tutti sanno che vanno conservate per lungo tempo, se non si vuole correre il rischio di doverle ripagare, ma non tutti sanno quanto tempo ci vuole perché il credito vada in prescrizione, ovvero dopo quanto tempo non siamo più obbligati a dimostrare di aver effettuato un pagamento. Vediamolo insieme.

Cosa prevede la legge?

La legge prevede che un fornitore possa richiedere il pagamento di una bolletta entro una certa data, scaduti i termini previsti per legge, non vi è più l’obbligo di pagamento anche se questo non fosse stato effettuato.

Però se la richiesta di pagamento viene fatta in tempo utile, e l’utente non è in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento, il fornitore può richiedere il pagamento maggiorato di interessi di mora e sanzioni.

Come si conservano le bollette?

Sarebbe opportuno tenere tutte le bollette ben conservate ed organizzate a seconda del tipo e della data di emissione per poterle reperire velocemente senza dover setacciare tutta la casa.

Devono essere tenute in un luogo asciutto in modo che la data di pagamento rimanga leggibile.

Personalmente le tengo in una cartelletta archiviatore a soffietto, con diverse tasche separate che ho acquistato su amazon a meno di 15€ ( vi lascio il link nel caso voleste darci un’occhiata,  link amazon), dove suddivido le bollette per tipo e per anno

Se invece avete optato per il pagamento delle bollette in modo elettronico occorre o stampare la ricevuta di pagamento oppure conservare il file nel computer per tutto il tempo necessario.

Quanto conservare le bollette?
  • Le utenze di acqua  e gas vanno conservate 5 anni dalla data di scadenza
  • Le bollette della luce con il canone RAI, 10 anni, in quanto il canone RAI è un imposta che si prescrive in 10 anni, mentre quelle relative al solo consumo di luce 5 anni
  • I pagamenti di Telefono ed adsl  si prescrivano in 5 anni
  • Le ricevute relative alla tasse comunali ( IMU e TASI e TARI)  5 anni
  • Le quietanze di pagamento di assicurazioni  vanno conservate per un anno
  • fatture di parcelle di professionisti ( es . notai, agenti immobiliari, avvocati, commercialisti ecc) 3 anni
  • anche le fatture di artigiani e ditte vanno conservate 3 anni
  • Le dichiarazioni dei redditi e le ricevute di pagamento ad esse relative( IRPEF) vanno custodite 5 anni, ma se nelle dichiarazioni vi siete detratti le spese rientranti nel bonus casa, esse vanno conservate fino a 15 anni (cioè 5 anni successivi all’ultimo anno di detrazione)
  • Le ricevute di affitto e le spese condominiali 5 anni
  • Gli scontrini relativi all’acquisto di elettrodomestici o comunque di oggetti in garanzia vanno conservati minimo 2 anni o comunque per tutta la durata della garanzia.
  • Le ricevute delle rate relative al mutuo vanno conservate 5 anni dalla scadenza ( della rata stessa)
  • mentre gli estratti conto vanno conservati 10 anni.

Bell’elenco vero? E questo solo relativo alle spese di casa, per finire vi dico che, le ricevute di pagamento relativi ai bollo auto e alla multe stradali vanno conservati 5 anni.

Conclusioni

Eccoci qua… vi è piaciuto l’argomento trattato oggi?

Come sempre rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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