MUTUO GIOVANI: FONDO DI GARANZIA PRIMA CASA

MUTUO GIOVANI: FONDO DI GARANZIA PRIMA CASA

Il fondo di garanzia prima casa per i mutui ai giovani è una soluzione pensata per andare incontro alle esigenze degli under 35, che spesso devono fare i conti con la precarietà o con la mancanza di continuità lavorativa.

La maggior parte degli istituti di credito tende ad accettare le richieste di finanziamento che provengono dai giovani solo nel caso in cui vengano rispettate condizioni ben precise:

  • una continuità lavorativa documentata;
  • un reddito annuale capiente;
  • un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Oltre a questo, spesso la banca per concedere il finanziamento, richiede garanzie extra tramite un fideiussore o un garante per il rimborso del mutuo: di solito questo ruolo è ricoperto da un genitore.

Col fondo di garanzia istituito a sostegno dei mutui per i giovani , questa garanzia viene data dallo stato.

Scopriamo insieme come funziona!

Come funziona il mutuo giovani

Considerando le difficoltà di accesso al credito con cui i giovani devono fare i conti, lo Stato ha scelto di intervenire tramite l’istituzione dei Fondi di Garanzia Mutui Prima Casa, pensati proprio per sostenere i giovani che hanno intenzione di richiedere e ottenere un mutuo.

Si tratta di fondi di garanzia che vengono gestiti dalla Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, la Consap, che è una società che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Questo fondo costituito nel 2013, consiste in un deposito stanziato dallo stato italiano, a sostegno dei giovani che non hanno garanzie sufficienti per poter richiedere un mutuo.

Con questo fondo lo stato si fa garante nei confronti degli istituti di credito che erogano il mutuo ai giovani. Garantisce il 50% dell’importo erogato per l’acquisto di un immobile abitativo non di lusso, acquistato come prima casa. Il cui costo è inferiore ai 250 mila euro.

Chi può accedere al fondo di garanzia?

Questo fondo è riservato a:

  • giovani coppie di cui almeno uno dei due ha meno di 35 anni;
  • famiglie monogenitoriali con figli minori;
  • affittuari di alloggi dello IACP (istituto autonomo case popolari);
  • giovani under 35 con contratto di lavoro atipico.

Purché al momento della domanda non siano intestatari di altro immobile abitativo ad eccezione di immobili ereditati o avuti in comodato gratuito.

Come richiedere il mutuo

Il budget stanziato dallo stato italiano è limitato, per il 2020 sono stati stanziati 650 milioni di euro. Può sembrare una cifra enorme, ma visto il gran numero di domande, non sempre sono sufficienti per garantire tutti i mutui, per cui il diritto al fondo viene determinato in base all’ordine di presentazione della richiesta.

Non tutti gli istituti di credito hanno aderito all’accordo, l’elenco delle banche aderenti si trova sui siti dell’ABI e della Consap.

La domanda deve essere presentata in banca su apposito modulo, reperibile sul sito del MEF o presso la banca, e ad essa va allegata tutta la documentazione necessaria per l’espletamento della pratica.

La banca prima di inviare la richiesta di garanzia alla Consap deve eseguire tutte quelle verifiche necessarie per ottenere un qualsiasi mutuo e accertare la solvibilità del richiedente.

Questa operazione dura all’incirca 30 giorni, dopo di che la banca invia la domanda per via telematica alla consap. L’esito della richiesta viene comunicato alla banca entro venti giorni dall’invio telematico ed essa ha cinque giorni di tempo per comunicarlo al cliente.

Se l’esito è positivo, nel giro di un mese verrà erogato il mutuo garantito dallo stato.

Che cosa succede se non avviene il pagamento

Nell’eventualità in cui il pagamento non venga effettuato, dal mutuatario, la banca, dopo i consueti solleciti di pagamento, ha la possibilità di fare rivalsa sul fondo di garanzia.

La Consap paga il debito nei confronti della banca, poi successivamente cerca di recuperare gli importi pagati attraverso l’emissione di cartelle esattoriali a nome del mututatario.

Questo fondo permette di ridurre il rischi dell’operazione in capo alla banca, che è garantita dallo Stato ed allo stesso tempo dà la probabilità ai giovani di riuscire ad ottenere un finanziamento per l’acquisto di casa.

I miei consigli, per ora, si fermano qui! Se avete domande, volete aggiungere informazioni, o raccontarci la vostra esperienza in merito, potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail. Continuate a seguirmi anche sulla mia pagina facebook e condividete i miei articoli per dar modo ad altri di leggerli. Grazie!

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Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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