MERCATO IMMOBILIARE: LE TENDENZE DEL SETTORE NEL PERIODO DI RIPARTENZA POST COVID-19

MERCATO IMMOBILIARE: LE TENDENZE DEL SETTORE NEL PERIODO DI RIPARTENZA POST COVID-19

Le previsioni di inizio anno davano il mercato immobiliare in leggera ripresa dopo anni di stagnazione del settore edile, poi è arrivato lui, il virus, un nemico invisibile che come un uragano si è abbattuto sul sistema economico finanziario (oltre che su quello sanitario – sul quale non entro nel merito) creando scompiglio in tutti i settori.

In questo approfondimento cerchiamo di analizzare il mercato immobiliare e capire come sta ripartendo dopo l’emergenza da Covid 19.

Mercato immobiliare: le tendenze del settore nel periodo di ripartenza post Covid-19


Un trend al ribasso, ma le opportunità di ripresa devono essere sfruttate al meglio. Lo spauracchio Covid-19 sta frenando la ripresa di numerosi settori, tra questi quello immobiliare-residenziale registra cali ampiamente annunciati.

Numerosi studi di settore sono concordi nel prevedere un calo delle transazioni immobiliari per il 2020, in un range compreso tra il 14 ed il 20% (dovuto principalmente ai mesi di inattività), con la seria possibilità che il numero di compravendite si attesti al di sotto delle cinquecentomila complessive (rispetto alle oltre seicentomila dell’anno precedente).

La tendenza potrebbe continuare anche nel primo semestre del 2021, ma vi è una certa concordia nel prevedere una diminuzione meno marcata, con una ripresa nella seconda metà dell’anno.

Ad ora si tratta comunque di valutazioni che dovranno tenere conto dello sviluppo della pandemia a livello non sono nazionale, ma anche internazionale, oltre che del reale potere di acquisto delle famiglie (ad oggi in seria difficoltà per lo stop forzato di quasi 3 mesi e per il difficile processo di ripresa delle attività). Molta importanza avrà anche l’incontro tra domanda ed offerta immobiliare.

I mesi di lockdown hanno aperto gli occhi a molte famiglie italiane, che sono pronte a ripensare alla gestione degli spazi interni e che puntano su case molto più a misura d’uomo.

In una situazione simile, sarà da capire se il mercato immobiliare saprà comprendere questa domanda e convogliarla verso un’offerta che davvero sappia dare la giusta risposta alle nuove esigenze.

Ristrutturazioni e rimodernamenti: pensare nuovi spazi anche come futura occasione di rivendita.

Uno spunto dal quale partire per ripensare l’offerta immobiliare, può arrivare dalle opportunità che si cercano di dare a tutti coloro che desiderano ristrutturare il proprio immobile.

In questo periodo si sente molto parlare di incentivi fiscali che puntano alla riqualificazione dell’immobile su più livelli (energetico e sismico in primis), e termini come Ecobonus, Sismabonus e Superbonus 110% stanno diventando di dominio comune.

Il governo ha puntato molto su questi bonus fiscali non solo per far ripartire il settore immobiliare, ma per far ripartire gran parte dell’economia nazionale. E’ risaputo che il settore edile si trascina dietro un indotto notevole.

Inoltre, una casa performante dal punto di vista energetico non è solo un vezzo, ma una reale occasione per migliorare l’appetibilità dell’immobile ai fini di una futura transazione ; in sede di trattativa, una casa che può vantare una classe energetica migliore della media di quartiere, rappresenta sicuramente un punto di forza non irrilevante!.

Queste opportunità devono rappresentare un trampolino di lancio per ripensare il patrimonio edilizio italiano, ormai datato e con diverse problematiche da risolvere.

Oltre alla riqualificazione energetica degli immobili, molti opteranno per una ristrutturazione dello spazio, tale da garantire stanze polifunzionali, che consentano anche di organizzare al meglio il lavoro da casa.

Lo smartworking rappresenta un cambio radicale di pensare gli impegni quotidiani, e può portare vantaggi in termini di minori spostamenti e perdite di tempo. Per poter ottenere il massimo da questa nuova condizione lavorativa è però necessario che ci siano aree della casa ripensate appositamente per esso.

Ripensare la casa anche in modalità smart, è una delle tendenze che animeranno il settore delle ristrutturazioni immobiliari.

La domotica punta a fornire alla casa protezione, funzionalità, ottimizzazione dei consumi e comfort; installazione di sistemi antifurto o video sorveglianza intelligente, moderni sistemi di riscaldamento e climatizzazione collegati via WiFi, nuovi sistemi di illuminazione con comandi vocali, elettrodomestici gestibili anche da remoto, tramite apposite applicazioni installate sul nostro smartphone.

Ovviamente per molte di queste migliorie si devono prevedere degli investimenti mirati, ma se l’obiettivo per il futuro è quello di avere un’abitazione appetibile sul mercato immobiliare, si tratta di passaggi che non possono essere saltati.

Ripensare la casa: su quali trend potrebbero puntare le famiglie italiane

Migliorare le abitazioni per renderle più interessanti agli occhi di possibili acquirenti: ma su cosa potrebbero puntare le famiglie italiane?

Ci da il suo parere un esperto agente immobiliare toscano, Italo Paccoi dell’Agenzia CasaImmobiliare di Grosseto:

penso sempre che nei momenti di crisi si possano trovare opportunità

Italo Paccoi

“Il Covid-19 non è stato sicuramente un toccasana per il mercato immobiliare, ma penso sempre che nei momenti di crisi si possano trovare opportunità per ripensare e svecchiare un’offerta forse poco attraente sotto molti punti di vista.

Sicuramente ciò che molti cercheranno, dopo mesi chiusi in casa, è un ambiente realmente confortevole e che risponda a nuove esigenze.

Penso in particolare agli spazi esterni, che tanto sono mancati a molti, costretti in case senza terrazze e giardini, oppure con spazi angusti e difficilmente vivibili.

Chi vorrà cambiare casa punterà principalmente su edifici con spazi anche all’aperto, che sia un giardino o un bel terrazzo. Molti vorranno anche cambiare proprio luogo nel quale vivere; se prima la campagna sembrava essere una scelta poco interessante, ora poter abitare in un luogo dove si può avere molto spazio per muoversi e contatto diretto con la natura, può rappresentare un’idea intrigante.

Un buon compromesso potrà anche essere quello di puntare su zone più periferiche, ma comunque all’interno della città.Le alternative e le opportunità da cogliere in quel caso possono essere numerose.

Sempre nel rispetto dei budget di ciascuna famiglia, si punterà anche su case con metratura superiore rispetto a quelle attuali, che possano consentire di progettare ulteriori stanze, utili per poter lavorare da casa.

Sicuramente il vivere a stretto contatto per tutte le ore della giornata, ha portato alla luce il desiderio di avere anche angoli di casa nei quali poter stare per conto nostro, e di questo la nuova offerta immobiliare dovrà tenere conto”.

Barbara Togni

in questo blog unisco due passioni, il mio passato da agente immobiliare, che oltre ad essere una professione per me era “passione pura”, con quella per la scrittura

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