BONUS VERDE 2018: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE PER OTTENERLO.

Novità di quest’anno, il bonus verde. Dopo anni di attesa e di discussioni è finalmente stato introdotto a partire dal 1 gennaio 2018 Il bonus verde comprende la sistemazione di balconi, terrazzi e giardini, recinzioni e realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.

In questo articolo daremo risposta alle seguenti domande:

  1. Cos’è il bonus verde e come funziona?
  2. Cosa rientra in detrazione e cosa non  rientra?
  3. A chi è destinato?
  4. Percentuali e detrazioni massima
  5. Come fare ad avere la detrazione?

Ma non è tutto.  Questo articolo è frutto di collaborazione fra due blog, il mio che già conoscete ed il blog http://www.lacasadilalla.com/blog . Lalla è una creativa, si occupa di recupero mobili, nel suo blog oltre a questo parla anche di luoghi e viaggi .

In questo articolo, oltre a trovare  tutte le nozioni utili per poter usufruire del bonus verde, troverete un link che vi porta sul sito di Lalla dove lei vi darà idee utili per come progettare il giardino o terrazzo pensile.

 

Cos’è il bonus verde e come funziona?

È una detrazione fiscale rivolta a chi effettua degli interventi di sistemazione del verde di giardini, balconi e terrazzi sia privati che condominiali. Pensata dal ministro Martina come un’opportunità in più alla lotta contro l’inquinamento.

Come per le altre detrazioni fiscali del bonus casa, coloro che sosterranno delle spese per la sistemazione del verde, potranno beneficiare di agevolazioni fiscali.

Cosa rientra in detrazione

Gli interventi che rientrano nel bonus verde sono numerosi, fra i tanti troviamo:

  • riqualificazione di tappeti erbosi
  • impianti di irrigazione
  • sostituzioni di siepi
  • grandi potature
  • realizzazione di recinzioni
  • fornitura e messa a dimora di piante e arbusti di qualsiasi specie
  • recupero di giardini di  interesse storico/ artistico
  • creazione di aiuole e prati in aree incolte
  • realizzazione di giardini pensili e di coperture verdi
  • perforazione di pozzi
  • spese di progettazione e realizzazione connesse all’intervento

Diciamo che in linea di massima sono ammessi in detrazione tutti gli interventi riguardanti il sia un rinnovamento totale del giardino che quelli di prima sistemazione.

Cosa non rientra

Non rientrano in detrazione tutte le spese di manutenzione ordinaria del verde, per intenderci quei lavori che si fanno annualmente per i giardini già esistenti.

Anche i lavori eseguiti in economia, cioè i lavori fatti in proprio, ma occorre avvalersi di una ditta esterna.

Infine non sono compresi i lavori eseguiti in campi sportivi la cui attività sia a fini di lucro.

La detrazione ammonta al 36% per un massimo di 5 mila euro compreso la progettazione e la manutenzione ma sarà in vigore per il solo 2018.

A chi è destinato il bonus verde

Hanno diritto al bonus tutti coloro che in base ad un titolo idoneo possiedono o detengono l’immobile residenziale oggetto dell’intervento. In altre parole, possono avere le agevolazioni fiscali tutti coloro che hanno sostenuto la spesa  per l’intervento eseguito, siano essi  proprietari, inquilini, comodatario  ecc.

Se l’immobile è ad uso promiscuo, ovvero viene utilizzato sia come abitazione che come luogo di lavoro, beneficia solo del  50%  delle detrazioni previste.

Rientrano nella detrazione  anche i lavori eseguiti nelle parti comuni dei condomini.

Percentuali e detrazioni massima

Si detrae il 36% su una spesa massima di 5000€ per unità immobiliare.la detrazione viene ripartita in dieci rate annuali

Come fare ad avere la detrazione?

Per questo tipo di bonus la procedura per rientrare nella agevolazioni è piu semplice rispetto agli altri visti fino ad ora, ma richiede comunque alcune attenzioni:

tracciabilità del pagamento:  in questo caso non vi è l’obbligo di bonifico parlante, ma può andar bene anche un bonifico ordinario, l’assegno o il pagamento con carta di credito. Mai e sottolineo mai pagare per contanti.

Fattura o altro documento fiscale: occorre richiedere al prestatore d’opera o al rivenditore un documento fiscale che attesti l’acquisto o la prestazione eseguita,  nel quale sia espressamente  indicato l’intestatario della fattura con relativo codice fiscale

Il tutto va consegnato al caf o professionista che vi elabora la dichiarazione dei redditi

Conclusioni

Eccoci qua… come anticipato vi rimando al blog di Lalla, ( http://www.lacasadilalla.com/bonus-verde/) nel suo articolo troverete alcuni accorgimenti per arredare il vostro spazio verde . Non perdetevelo.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete contattarmi qui oppure lasciare un messaggio nel box qui sotto. Inoltre se avete degli argomenti che vi piacerebbe che io trattassi nei miei articoli potete segnalarmeli e sarà mia cura svilupparli nel più breve tempo possibile.

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