Il Bonus Mobili è un'agevolazione fiscale adatta a coloro che intendono ammodernare o ristrutturare la propria abitazione.

BONUS MOBILI: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

Il Bonus Mobili è un’agevolazione fiscale adatta a coloro che intendono ammodernare o ristrutturare la propria abitazione. Pensata dallo stato italiano e riconfermata dalla nuova Legge di Bilancio permette ai contribuenti di avere una detrazione IRPEF di notevole entità.

Per venire incontro alle necessità informative degli utenti in questo articolo vedremo:

  • Cos’è il bonus mobili.
  • A cosa si può applicare il bonus mobili.
  • Chi può richiedere il bonus mobili.
  • Come si ottiene il bonus mobili.
  • Quale documentazione è necessaria.

Cos’è il bonus mobili

Il Bonus Mobili nello specifico rientra nelle agevolazioni fiscali confermate dalla Legge di Bilancio 2021 e investe tutti coloro che effettuano acquisti di grandi elettrodomestici o mobili, l’agevolazione arriverà sottoforma di detrazione IRPEF del 50% del costo totale sostenuto.

Spetta a coloro che compiono il rinnovo durante l’ambito di una ristrutturazione edilizia e il limite massimo di spesa detraibile è di 16.000 euro. Gli acquisti dei mobili però per essere idonei non devono precedere la data di inizio dei lavori di ristrutturazione (per maggiori dettagli si può chiedere direttamente all’agenzia delle entrate); sono ammessi anche pagamenti con finanziamenti a rate.

Mobili ed elettrodomestici del bonus mobili

Sono tantissimi i mobili e i grandi elettrodomestici che possono avere la detrazione IRPEF al 50%, vediamoli nel dettaglio:

  • Mobilio: tutto parte dell’arredo come cucine, tavoli e sedie, letti e materassi, armadi e camere da letto, salotti, scrivanie, camerette. Non è possibile però far rientrare nel Bonus Mobili l’acquisto di porte, pavimentazione e complementi d’arredo.
  • Elettrodomestici: non devono essere di classe inferiore alla A+ o alla A per i forni e si applica a frigoriferi, congelatori, forni, asciugatrici, lavastoviglie, piani cottura, stufe elettriche, forni a microonde, condizionatori, ventilatori, lavatrici.

Una precisazione può essere utile per gli utenti che andranno a ricercare gli acquisti idonei allo sgravio fiscale: a partire dal 1 marzo 2021 il sistema di classificazione degli elettrodomestici prima classificato da A+++ fino alla D ha cambiato nomenclatura di scala e oggi vi è una scala di valore che va dalla A alla G.

A tal proposito gli elettrodomestici acquistabili dal bonus, con la nuova denominazione che deve sempre essere controllata, inizieranno dalla classe C.

Chi può richiedere il bonus mobili

Come è già stato accennato il bonus mobili rientra all’interno degli ecobonus fruibili tramite ristrutturazione o riqualificazione edilizia della propria abitazione. Esistono quindi dei vicoli rispetto ai lavori messi in atto che devono essere rispettati per poter ottenere questa detrazione IRPEF, vediamo quali.

Il bonus può essere ottenuto quando i lavori facciano parte di un sistema di ricostruzione o di ripristino di un immobile danneggiato da calamità naturali o per il restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia da parte di aziende di costruzione o ristrutturazione che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

Sempre per i contribuenti invece il bonus spetta per i lavori edilizi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione su singoli appartamenti, restauro o risanamento conservativo.

Come ottenere il bonus mobili

L’ecobonus viene elargito come detrazione IRPEF al 50% all’interno del 730. Viene erogato in 10 rate annuali di pari importo. Qualora si siano effettuati lavori su più abitazioni si avrà la possibilità di usufruire più volte dello stesso bonus mobili all’intero delle ristrutturazioni.

È possibile ottenere la detrazione anche in altri due modi: come cessione del credito ad agenzie di vendita e ristrutturazione o come sconto in fattura del 50% dell’importo. In questi due casi sarà possibile accedere alla detrazione immediatamente e non come rimborso ottenendo un importante scalo delle spese da effettuare.

La documentazione da presentare all’ENEA

Con il termine perentorio di essere entro i 90 giorni dall’acquisto è onere del cittadino trasmettere all’ENEA la documentazione necessaria per la richiesta del bonus. In questo caso quello che servirà la registrazione al servizio tramite SPID e la possibilità di accludere documenti quali:

  • Ricevuta di avvenuto pagamento.
  • La natura, la quantità e la qualità dei beni.
  • La certificazione di idoneità alla detrazione.

Barbara Togni

Collaboratrice dal 1997 di un noto gruppo immobiliare a livello nazionale, ne esco amministratore di filiale nel 2001 per aprire un’agenzia tutta mia che chiudo, per motivi famigliari, uniti alla crisi del settore, a fine 2012. Nel 2017 decido di rimettermi in gioco mettendo tutta la mia esperienza di agente immobiliare a servizio di coloro che cercano consigli in questo campo, dando vita a questo blog che si occupa della casa a 360 gradi.

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